Atletica, De Benedictis esalta l’impresa della Cantò ai Mondiali

4 Settembre 2024

PESCARA. Michelle Cantò è stata una delle protagoniste italiane ai Mondiali under 20 di atletica leggera, svoltisi a Lima, in Perù. Nella gara di marcia dei 10 mila metri ha riportato un...

PESCARA. Michelle Cantò è stata una delle protagoniste italiane ai Mondiali under 20 di atletica leggera, svoltisi a Lima, in Perù. Nella gara di marcia dei 10 mila metri ha riportato un significativo settimo posto (una delle otto finaliste della spedizione azzurra, cioè primi otto posti in classifica) con una prestazione tecnica clamorosa: 45’38”85, seconda di tutti i tempi in Italia della categoria, il cui record è detenuto da Noemi Stella con 44’43”78 fissato nel 2015. Sbriciolato il precedente personale di 47’01”48 che la Cantò aveva stabilito il 24 marzo scorso a Campobasso e che aveva avvicinato di un secondo ai campionati italiani del 27 luglio scorso. Una gara tatticamente impeccabile della pescarese tesserata con la Passologico e allenata da Mario De Benedictis, che dimostra la sua crescita tecnica e di personalità in un contesto di livello mondiale. «Se a un certo punto della gara non fosse rimasta sola», commenta De Benedictis, «avrebbe potuto limare un’altra manciata di secondi al record personale. A fine gara aveva ancora energie da spendere». Cantò si allena da un anno con il tecnico pescarese, ex allenatore del fratello Giovanni, bronzo olimpico a Barcellona 1992. Agli Europei under 20 del 2023, sesta classificata, aveva fissato un primato personale di 47’59”68. Un progresso di oltre 2 minuti e 20 secondi a Lima, per certi versi inaspettato. Ma cosa c’è dietro questo salto di qualità? «Ovviamente tanto lavoro. con un approccio senza pressanti obblighi tecnici, che le potessero creare usuranti condizionamenti psicologici», fa sapere De Benedictis. Che conclude: «Non a caso, prima della partenza della gara il suo viso era segnato da un sorriso che faceva già immaginare quello che la ragazza sentiva dentro». Per la Cantò si aprono a questo punto interessanti prospettive di carriera, che dovrebbero farla approdare al professionismo, cioè all’arruolamento in un gruppo sportivo militare.
Roberto Ragonese