Boccanera: vogliamo festeggiare il salto di categoria allo stadio Biondi

LANCIANO. Dopo una decina di assist nel campionato di Promozione, per Filippo Boccanera è arrivato anche il primo con la maglia del Lanciano: quello decisivo segnato una settimana fa in semifinale...
LANCIANO. Dopo una decina di assist nel campionato di Promozione, per Filippo Boccanera è arrivato anche il primo con la maglia del Lanciano: quello decisivo segnato una settimana fa in semifinale della coppa Italia di categoria contro il Casalbordino. Difensore classe 1998 alla seconda stagione in rossonero, originario della provincia di Rieti e cresciuto nelle giovanili della Ternana, Boccanera ha festeggiato quella rete in maniera tutt’altro che compassata. È sembrata un’esultanza piena di rabbia, liberatoria. «Si, perché aspettavo da tempo questo gol, ed è arrivato in un’occasione particolare: contro una squadra che all’andata in campionato ci aveva battuto 2-0 e non ci aveva trattato benissimo. E poi segnare a cinque minuti dalla fine è sempre liberatorio, ancor di più in una partita che mette in palio una finale di coppa». Prima di Lanciano Boccanera era uno abituato a segnare? «No, perché di solito giocavo sempre difensore centrale…». Qui, è diventato terzino a tempo pieno. «Ma per me non è stata una novità assoluta: già quando mi allenavo con la prima squadra della Ternana mi ci aveva spostato Roberto Breda».
Quando ha iniziato a giocare aveva un giocatore-simbolo? «Ho cominciato da difensore centrale e sono laziale: non posso che dire Alessandro Nesta».
Dopo la trafila delle giovanili in un club professionista come ha vissuto il fatto di scendere tra i dilettanti? «Con una grande voglia di riscattarmi. Sono passato prima in D e poi in Eccellenza e in Prima categoria in due anni. L’inizio è stato un po’ difficile, ma alla fine qui mi sono trovato benissimo con il gruppo, con la società e con i tifosi: e spero di arrivare il più lontano possibile qui a Lanciano!». Per lei cambierà qualcosa quando dall’anno prossimo non sarà più fuoriquota? «Sicuramente bisognerà vedere chi arriva e quali saranno le scelte tecniche dell’allenatore e della società. Io da parte mia continuerò a dare il massimo per continuare a far parte di questo progetto».
Se vincerete domenica al Biondi, di nuovo contro il Casalbordino, sarete promossi in Eccellenza: vi aspettavate di arrivarci a suon di primati? «In ogni caso noi eravamo partiti per vincere il campionato, farlo con il miglior di attacco di sempre in Promozione, e magari anche con il record di punti e la vittoria della coppa, non fa che renderci ancora più contenti. Domenica daremo il massimo per festeggiare questo primo traguardo davanti al nostro pubblico, e lo stesso faremo in seguito per rendere questa stagione ancora più storica per i nostri tifosi».
Questo Lanciano è pronto per un torneo d’alta classifica pure nella categoria superiore? «Credo che la rosa di oggi sia forte e abbia già buone basi per fare bene anche in Eccellenza: con qualche acquisto può essere di nuovo protagonista di un campionato di vertice».
Andrea Rapino
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