Camplone in rossonero: due anni con alti e bassi per il grande ex

16 Ottobre 2014

LANCIANO. Lanciano non è e non può essere una tappa come tante altre per Andrea Camplone che sabato si ripresenterà al Biondi alla guida del Perugia. Al di là del valore della partita – con gli umbri...

LANCIANO. Lanciano non è e non può essere una tappa come tante altre per Andrea Camplone che sabato si ripresenterà al Biondi alla guida del Perugia. Al di là del valore della partita – con gli umbri terzi in classifica con 14 punti, dietro le capolista Avellino e Frosinone, uno in più della Virtus – c’è un risvolto sentimentale per il 48enne tecnico Pescara. Sì, perché a Lanciano è iniziata la carriera professionistica in panchina. E’ stato Riccardo Angelucci, allora presidente rossonero, a dargli la chance della vita nell’estate del 2006. Andrea Camplone era reduce da un biennio alla guida del Penne, tra i dilettanti, quando è arrivata la chiamata in C1. Camplone in sella al Lanciano nella stagione che sarà ricordata per il passaggio del club dalla famiglia Angelucci a Di Stanislao. Una stagione travagliata con Camplone beniamino dei tifosi e poi esonerato dal presidente Di Stanislao salvo essere richiamato a poche partite dalla fine per mettere il sigillo sulla salvezza. Camplone, dopo le esperienze con la Cavese e con il Benevento, è tornato a Lanciano nell’estate del 2010, chiamato dalla famiglia Maio. Un’altra stagione travagliata, l’ultima prima della rivoluzione e dell’avvio della linea verde che nel tempo ha regalato soddisfazioni alla società e al pubblico. Un campionato iniziato con l’obiettivo dei play off che, però, non è stato centrato. E il divorzio è stato abbastanza traumatico, intriso di frizioni e polemiche. Che Camplone il diesse Leone non si siano lasciati bene è noto a tutti. Il tecnico, invece, ha mantenuto ottimi rapporti con il patron Franco Maio, uno dei primi a congratularsi, a maggio, per la promozione in B conquistata a Perugia. A distanza di poco più di tre anni per la prima volta Camplone tornerà da avversario al Biondi. A Perugia, questa, è una vigilia particolare, vuoi per l’inchiesta sulle scommesse che ha coinvolto anche il ds umbro Roberto Goretti vuoi per la sconfitta nel posticipo di domenica sera con il Frosinone. E così il presidente Santopadre ha proibito ad Andrea Camplone di rilasciare interviste sulla sua esperienza in terra frentana. Parlerà domani, come in tutte le vigilie di campionato. Così funziona il calcio di oggi.(r.c.)

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