Chieti, l’attacco non punge La Vastese torna a sorridere

CHIETI. Nove partite sono sufficienti per certificare pregi e difetti di una squadra. Il Chieti ha un ruolino di marcia da vertice in trasferta (nove punti, meglio ha fatto solo il Notaresco) e uno...
CHIETI. Nove partite sono sufficienti per certificare pregi e difetti di una squadra. Il Chieti ha un ruolino di marcia da vertice in trasferta (nove punti, meglio ha fatto solo il Notaresco) e uno da retrocessione in casa (un solo punto all’Angelini, nessuno ha fatto peggio tra le mura amiche), ma soprattutto continua ad avere un grosso limite: la sterilità offensiva. Ormai è una costante, il Chieti fa una fatica enorme a segnare ed è stato risucchiato in zona play out. Anche nel pari senza reti con il Matese sono emersi i limiti dei neroverdi, piuttosto spuntati in avanti e pericolosi solo con un colpo di testa di Mele e due fiammate di Akammadu.
Troppo poco per portare a casa i tre punti che mancano dal 3 ottobre scorso (1-2 col Porto d’Ascoli). I numeri dicono che la squadra di Lucarelli, con 7 gol in nove partite, ha il secondo peggior attacco del girone insieme a Nereto e Vastese. C’è un altro dato che preoccupa: il Chieti non segna su azione dal 17 ottobre (1-1 a Vastogirardi, gol di Fabrizi) e nelle ultime quattro partite ha realizzato solo una rete, su palla inattiva, con Verna contro il Castelnuovo. A dicembre la società tornerà sul mercato per migliorare la rosa, prima però bisogna raccogliere il massimo dalla trasferta di domenica con la Sambenedettese e dal derby in casa con il Notaresco. La buona notizia per Lucarelli è il recupero dell’attaccante Rodia, out da un mese per un problema muscolare, che è tornato in gruppo e sarà a disposizione per la sfida al Riviera delle Palme. Fabrizi, invece, sarà ancora assente per infortunio.
Vastese. Boccata d’ossigeno per i biancorossi, tornati alla vittoria contro la Sambenedettese con un gol al 93’ di Federico Alonzi, partito dalla panchina per scelta tecnica. Prima rete stagionale per l’attaccante romano, un gol pesantissimo che permette alla Vastese di agganciare in classifica Chieti e Montegiorgio. «Per me è una liberazione», dice Alonzi, «l’anno scorso ho segnato 14 gol con la Vis Artena e, dopo averne fatti zero qui a Vasto, iniziavo a perdere le mie certezze. La panchina? Inizialmente ero un po’ arrabbiato, ma quando sono entrato ho dato il massimo. È stato un gol pesante, speriamo sia quello della svolta». Un gol da dedicare al team manager Elenio Di Filippo. «Mercoledì ha offerto la cena a tutta la squadra», dice Alonzi, «è stato un bel gesto per compattare il gruppo e per questo lo ringrazio. Nello spogliatoio non ci sono mai stati problemi». La vittoria con la Samb, però, non nasconde i problemi in fase offensiva della Vastese che ha segnato solo 7 gol. «È vero», ammette Alonzi, «dobbiamo ancora trovare la quadra giusta perché creiamo poche occasioni. Non meritiamo, però, di stare nei play out e dobbiamo tirarci subito fuori dai bassifondi della classifica».
Notaresco. Domani, dopo lo stop per Covid, i rossoblù torneranno in campo alle 18 al Riviera della Palme per affrontare la Sambenedettese nei trentaduesimi di coppa Italia. È gara secca: la vincente sfiderà la Recanatese.
Giammarco Giardini
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