Ciccone: a Tortoreto sarò protagonista

8 Marzo 2023

Il teatino è carico: «Un inverno senza intoppi mi consente di essere in buona forma. Ogni giorno cerco il meglio»

PESCARA. Giulio Ciccone vuole riprovarci. Dopo anni di sfortuna - leggi Covid, cadute e cose simili - il 2023 del corridore teatino della Trek è cominciato nel migliore dei modi e alla Tirreno Adriatico l’obiettivo è quello di stupire. Domani la corsa dei due mari arriverà a Tortoreto alto con un circuito impegnativo e una salita da ripetere tre volte.
Ciccone, pronto per il suo Abruzzo? L’arrivo di Tortoreto in salita potrebbe essere adatto a lei.
«In questa Tirreno ogni giorno è importante per me. L’arrivo di Tortoreto è il primo di una tre giorni dura. Di sicuro mi farò trovare pronto».
Il giorno dopo, venerdì, si riparte da Morro d’Oro per arrivare a Sassotetto. Arrivo duro, da scalatori.
«Diciamo che le tappe di Tortoreto e Osimo sono più adatte a corridori da classiche, mentre Sassotetto è per scalatori».
Giulio Ciccone dopo le prime due tappe ha già mandato dei messaggi chiari e precisi. E la crono di apertura è stata la sua miglior prova contro il tempo in carriera. Un segnale che la condizione c’è e da Tortoreto in poi ci saranno tre occasioni per dimostrarlo dopo un inizio di stagione importante con una vittoria di tappa e il secondo posto nella generale alle spalle di Rui Costa alla Volta a la Comunitat Valenciana.
«Finalmente ho passato un inverno senza intoppi, senza problemi di salute. Questo ha fatto la differenza nella mia preparazione invernale e, ovviamente, nell’approccio alle prime corse. Posso dire di essere soddisfatto».
Obiettivi?
«Dopo la Valenciana sono andato al caldo per prepararmi. Alla Tirreno voglio dare continuità a quanto fatto di buono in Spagna, sia come prestazioni che come risultati. Non ho un obiettivo dichiarato, ma come alla Valenciana punterò a correre ogni tappa al meglio».
A proposito di Tirreno Adriatico: Adam Yates, Enric Mas e Mikel Landa. Tra loro chi teme di più in salita?
«Aggiungerei Primoz Roglic. Non sottovaluterei però Arensman, Buitrago, Hindley, Vlasov, Kamna, Almeida, McNulty. C’è l’imbarazzo della scelta. Aspettiamo Tortoreto e ne sapremo di più».
Ciccone sottolinea spesso l’importanza di Tortoreto, una tappa che disegnerà la classifica generale. Sassotetto il giorno successivo sarà poi il giorno chiave. E quanto Ciccone sia concentrato sulla Tirreno Adriatico si capisce quando si accenna al Giro e alla grande partenza in Abruzzo.
«Mi sto preparando al meglio. Ma al Giro mancano ancora tante settimane. Adesso sono focalizzato su questa Tirreno. Poi sarò al Catalunya e farò le classiche. Solo dopo penseremo nei dettagli alla corsa rosa».
Campo Imperatore?
«Ci penserò più avanti».
Domani si arriva in Abruzzo. Un messaggio ai suoi tifosi?
«Lo faccio con piacere. Seguitemi e non fatemi mai mancare il vostro supporto, come sempre avete fatto da quando corro». Giulio Ciccone saluta e torna sul pullman, oggi la Tirreno-Adriatico arriverà a Foligno per una frazione sulla carta senza grandi difficoltà. Da domani si farà sul serio con l’arrivo di Tortoreto alto e una salita impegnativa ( Via Ferrari) da ripetere tre volte con pendenze costanti intorno al 10%. Ciccone in cuor suo ha un progetto importante chiamato vittoria. E se Giulio sarà quello dell’Alto de Pinos con il successo alla Valenciana, il suo progetto ha basi solide.
Enrico Giancarli
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