Combs: serve tempo, ma non tradirò la fiducia di Roseto

«Qui, per me, è tutto nuovo. Ma miglioro di gara in gara. Dopo il ko con Ravenna ho pianto e vomitato per il nervoso»
ROSETO. In questo avvio di stagione, a Roseto gli occhi sono tutti puntati su Darell Combs, classe 1993, guardia-play americana arrivata direttamente dal College basket. Giocatore di buone qualità, Combs si trova nella sua prima stagione lontano dalla sua Chicago a confrontarsi con la pallacanestro italiana cui sta un po’ faticosamente prendendo le misure.
Combs, come vanno le cose con gli Sharks?
«Essere venuto a Roseto per giocare è una benedizione: l’atmosfera nella prima partita in casa contro Ravenna è stata surreale per me, coi nostri tifosi che ci sono stati vicino in un modo davvero incredibile, una cosa che non avevo mai vissuto in vita mia. Sono felicissimo quindi di giocare qui, peccato solo che abbiamo perso entrambi i match finora giocati».
In queste due gare lei ha iniziato molto piano, per poi crescere di rendimento: il segnale che sta imparando un nuovo tipo di pallacanestro?
«Nella prima di campionato sono andato male, inutile girarci intorno (6 punti con 2/9 dal campo), mentre nella seconda mi sono sentito più a mio agio (21 punti con 7/13). Penso che questo faccia parte di un percorso progressivo che devo fare, nel quale grazie al lavoro in palestra ogni giorno successivo sarà sempre migliore di quello precedente: sono convinto che con gli Sharks faremo grandi cose insieme, perché siamo una buona squadra che continua ad imparare cose nuove ogni giorno».
In questo percorso di crescita, quanto è importante l’allenatore?
«Tantissimo, sono al mio primo anno da professionista e con coach Di Paolantonio mi trovo bene sia umanamente che tecnicamente: mi ricorda molto il mio allenatore del college, perché ha il grande pregio di non affrettare le cose, ma di farcele metabolizzare volta per volta».
I tifosi rosetani, abituati bene dalle prestazioni delle guardie americane degli ultimi tre anni, si aspettano molto di più da lei: qual è il suo programma di miglioramento?
«Posso migliorare in entrambi i lati del campo tanto in difesa quanto in attacco, dove ho sbagliato tiri che di solito segno (finora Combs ha 0/6 da tre punti). Arrivo da un altro ambiente dal punto di vista cestistico, molte cose per me sono nuove, ma sono sicuro che le imparerò in fretta con l’aiuto del coach e dei miei compagni di squadra: fa tutto parte del disegno di Dio, non posso affrettarlo, ma sono sicuro che per noi arriveranno grandi cose».
Intanto domenica si giocherà di nuovo in trasferta, a Brescia contro Orzinuovi: l’imperativo è vincere.
«Sicuramente, non pensiamo ad altro. Vogliamo cancellare in fretta queste due sconfitte, io amo competere, sono un combattete e non mi sento per niente soddisfatto. Confesso che dopo la prima partita persa in casa con Ravenna ho pianto e vomitato per il gran nervoso che mi era salito, sentivo la brutta sensazione di aver deluso i nostri tifosi. Adesso però ho il dovere di riprendermi e sono sicuro che le cose miglioreranno, andrò in campo per fare quello che so e quello che devo per aiutare gli Sharks a cogliere la prima vittoria stagionale».
Nel prossimo match in trasferta contro Orzinuovi, che si giocherà domani alle ore 18 al Centro Sportivo San Filippo di Brescia, giocherà sicuramente Marco Contento nonostante una piccola contrattura ad inizio settimana, mentre sembra proprio non potercela fare neanche stavolta il play Roberto Marulli, fermo per un problema alla caviglia oramai da quasi dieci giorni.
Marco Rapone
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