Coni e federazioni indicheranno chi può allenarsi da lunedì
ROMA. Sono diversi i punti dell’ultimo decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della salute Roberto Speranza che interessano lo sport. A partire da lunedì potranno...
ROMA. Sono diversi i punti dell’ultimo decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della salute Roberto Speranza che interessano lo sport. A partire da lunedì potranno tornare ad allenarsi gli atleti professionisti e non professionisti che preparano i Giochi olimpici e paralimpici più gli atleti cosiddetti di interesse nazionale. Sempre e solo di sport individuali: nuoto, atletica, scherma e ciclismo, ad esempio. Il riconoscimento dello status spetta a Coni, comitato paralimpico e federazioni sportive. La regola base è chiara: gli allenamenti dovranno rispettare le norme sul distanziamento minimo fra le persone. Un metro per l’attività motoria e due per quella sportiva.
Altra storia per gli sport di squadra, professionisti e non: per loro la data «dovrebbe» essere il 18 maggio. Condizionale d’obbligo, perché al momento c’è solo l’annuncio del premier domenica sera, mentre il decreto si concentra solo sulle riaperture del 4 maggio.
Quando si parla di impianti che potranno riaprire è solo per gli atleti di interesse nazionale. Restano, invece, chiuse palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, eccetera. Nessuna data per la loro riapertura al pubblico. Circola un’ipotesi: l’8 giugno.
Da lunedì tornerà il jogging libero e salta l’obbligo alla «prossimità dall’abitazione». Si potrà dunque passeggiare, correre, andare in bicicletta senza limitazioni ma sempre in forma individuale e rispettando la distanza interpersonale. Si potrà andare nei giardini pubblici, nelle ville e nei parchi. Gli accessi potrebbero essere contingentati per evitare assembramenti. Restano, però, chiuse le aree gioco attrezzate per bambini.
E, infine, ci sono gli sport «ibridi». Quelli a metà fra discipline individuali o di squadra, tipo canottaggio e canoa (mentre è da intendersi come sport di squadra, e dunque ancora vietato, il nuoto sincronizzato). A questo proposito il ministro Spadafora incontrerà il comitato tecnico-scientifico per parlare delle dinamiche della riapertura sport per sport anche in base allo studio del Coni curato dal Politecnico di Torino sulla classificazione degli sport per livello di rischio contagio. Si potrà andare al mare per nuotare e fare passeggiate in montagna: attività motorie da soli o al massimo in due. (c.r.)
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