Conte cerca il lato positivo: «L’importante è vincere I ragazzi ci hanno creduto»

4 Settembre 2015

Il tecnico: «Basterà con la Bulgaria? Deve bastare». Parolo: «Non è mai facile» Il bomber: «Il tocco col braccio? Non so...». Darmian: «Mai dare per scontato...»

Va bene la vittoria, va bene il primato del girone conquistato, ma questa Italia basterà con la Bulgaria? Antonio Conte è telegrafico e pragmatico: «Deve bastare», dice sull’imminente impegno degli azzurri. «Contava vincere – dice il commissario tecnico a proposito del match con Malta –, purtroppo quando non sfrutti le occasioni da rete che crei il risultato resta in bilico. Il nostro è un girone equilibrato, ora siamo in testa e cerchiamo di restarci. I ragazzi sono stati bravi perché ci hanno creduto».

Poi un commento sul passo falso della Croazia in Azerbaijan. «Qua nessuno regala nulla – sottolinea il ct –, andare a giocare con queste squadre è davvero dura, ormai il calcio si evolve e non ci sono più squadre materasso. Dobbiamo pensare soltanto a noi stessi e cercare di dare il massimo».

Poi la parola al match winner Graziano Pellè. «Il colpo di mano? Non ricordo, lo riguarderò e vedremo...», taglia corto con un sorriso sibillino l’attaccante del Southampton. «È stata una partita difficile, non si può mai dare nulla per scontato. Sofferto? Un parolone, loro erano molto chiusi, abbiamo preso un palo e creato altre occasioni, la palla non entrava, è finita 1-0 ed è stata una gara dura. Dobbiamo migliorare tanto e lo sappiamo, saranno tutte partite dure. Bisogna avere pazienza e il colpo prima o poi arriva».

Balotelli sì Balotelli no: come per altri ct e altri giocatori, attorno alla Nazionale si profila una domanda continua. Ma Conte è sereno: «Tormentone Balotelli? No, per me non sarà un tormentone – aveva già assicurato Conte –, non avverto particolari pressioni: semplicemente, se giocherà e dimostrerà di meritare la Nazionale tornerà, altrimenti no...», ha detto il commissario tecnico. Conte è tornato anche a parlare della questione stranieri, in crescita.

«Ormai non ci sono più squadre cuscinetto – ripete come un mantra anche Marco Parolo – e anche contro squadre come Malta l’insidia è sempre dietro l’angolo. Ma in questa partita siamo stati bravi a trovare una vittoria che ci dà morale. Siamo contenti della vittoria e di essere primi nel girone. Dobbiamo andare avanti così e già domenica contro la Bulgaria possiamo fare una gran partita e chiudere la pratica».

«Tutti davano la vittoria come scontata ma nel calcio non è mai così – è l’analisi di Matteo Darmian –. Ora ci aspetta un’altra partita importantissima con la Bulgaria. Non era facile giocare con una squadra come Malta che con 11 effettivi si metteva dietro la linea della palla. Ma nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia e si è visto. Credo che nella ripresa il secondo tempo il risultato poteva essere più rotondo – conclude l’esterno del Manchester United –. Un voto a questa Italia? Una sufficienza per la vittoria, per il resto non so».

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