Diritti tv, Sky ottiene la sospensiva del bando di Mediapro

MILANO. Si fa sempre più intricata la vendita dei diritti tv (per il prossimo triennio) della Serie A, con un nuovo fronte legale aperto. Sky ha infatti ottenuto una sospensione d'urgenza del bando...
MILANO. Si fa sempre più intricata la vendita dei diritti tv (per il prossimo triennio) della Serie A, con un nuovo fronte legale aperto. Sky ha infatti ottenuto una sospensione d'urgenza del bando di Mediapro fino al 4 maggio, concessa nel giro di due giorni dal tribunale di Milano di fronte ai dubbi sollevati sabato dagli avvocati dall'emittente satellitare. I tempi si allungano e l'atmosfera si surriscalda. «L'unico che sarà danneggiato è il calcio italiano», dicono da Mediapro, «non crediamo che situazioni come questa siano buone per la sua immagine e stabilità». «È interesse generale del calcio e dei suoi appassionati, in considerazione dei valori economici e anche sociali in gioco, una definizione rapida di qualsivoglia controversia fra le parti», si limita a osservare la Lega Serie A, in attesa di conoscere l'atto della Sezione Imprese del Tribunale che si esprimerà non prima del 4 maggio, quando è prevista la comparizione delle parti. Sky contesta fra l'altro i minimi d'asta tenuti segreti e i pacchetti con eventi da 270 minuti, con telecronaca della partita, interviste e raccolta pubblicitaria a cura della società spagnola che così – è la tesi – agirebbe non da intermediario indipendente ma da vero e proprio attore nel mercato degli operatori della comunicazione. «Il bando di Mediapro solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte», nota Sky che sabato si è tutelata con un ricorso al Tribunale. È destinato quanto meno a slittare il termine per la presentazione delle offerte, fissato al 21 aprile dal bando, cinque giorni prima di quello entro cui Mediapro deve depositare la fideiussione da 1,2 miliardi di euro, sempre che non arrivi una deroga. Il 26 aprile è quindi una data cruciale, ma già giovedì in assemblea di Lega sarà possibile misurare il nervosismo dei club di fronte all'ennesima frenata: aumenta l'incertezza sull'epilogo dell'operazione da oltre tre miliardi di euro in tre anni con Mediapro. Se il Tribunale sposerà la tesi di Sky si possono prevedere nuovi ricorsi. Se salterà il bando, la Lega dovrà decidere se dare vita a una quarta asta o procedere con il canale tematico, obiettivo dichiarato di Mediapro.

