Disfatta Chieti, primo ko a Matelica neroverdi in 10 per tutta la ripresa

MATELICA. Si esaurisce al Giovanni Paolo II di Matelica l’imbattibilità del Chieti. Dopo quattro risultati utili nelle prime uscite di campionato, la formazione di Alessandro Grandoni si arrende con...
MATELICA. Si esaurisce al Giovanni Paolo II di Matelica l’imbattibilità del Chieti. Dopo quattro risultati utili nelle prime uscite di campionato, la formazione di Alessandro Grandoni si arrende con un pesante 4-0 alla compagine locale. Sul conto finale pesano indubbiamente l’inferiorità numerica, maturata in avvio di ripresa per il doppio giallo rimediato da Fantauzzi, e la sfortuna, manifestatasi sotto forma dei legni colpiti da Bacigalupo, Traini e Bruschi, con le ultime due segnature marchigiane giunte in pieno recupero. Una sconfitta, insomma, che per proporzioni non rispecchia quanto visto in campo e che i teatini dovranno derubricare rapidamente in vista del prossimo turno, che li vedrà impegnati a Pineto contro il Cattolica San Marino.
Che non sarebbe stato un pomeriggio da incorniciare lo si è capito già al 4’ di gioco, quando i padroni di casa hanno deciso di passare all’incasso una prima volta. Il merito è stato di Tomassini che, ricevuta palla al limite dell’area, l’ha addomesticata scaricando poi un tiro a giro che si è rivelato imparabile per Camerlengo. Il colpo incassato a freddo ha fatto barcollare i neroverdi, che ci hanno messo del loro per subire la rete del raddoppio. A far esplodere di gioia il pubblico di casa è stata infatti un’incomprensione tra Vittiglio e Camerlengo, che ha prodotto al 20’ l’autorete di quest’ultimo sulla conclusione non certo irresistibile di Busi susseguente a un corner battuto da Croce. Solo a questo punto, ormai sotto di due reti, il Chieti ha iniziato a produrre il suo gioco: al 28’ Bacigalupo ha avuto la più nitida occasione del match, ma il suo tentativo di dimezzare le distanze si è infranto contro la traversa, che ha respinto la sua botta dal cuore dell’area di rigore.
Due giri di lancette più tardi ci ha provato il compagno di reparto, Traini, la cui conclusione si è stampata sul palo. Intenzionato a vivacizzare la manovra dei suoi, Grandoni ha gettato nella mischia già ad inizio ripresa Marzola e Bruschi (fuori Vittiglio e Paneccasio. Al 2’ è stato proprio Bruschi a colpire la seconda traversa di giornata, direttamente sugli sviluppi di un corner, mentre un minuto più tardi Traini ha sciupato un’occasione colossale a tu per tu con Urbietis, calciando debolmente addosso al portiere di casa.
Guadagnato campo e fiducia, il Chieti di Grandoni ha però visto le sue speranze di rimettersi in carreggiata mortificate dall’espulsione di Fantauzzi che, al 9’, ha di fatto steso il tappeto rosso verso il successo del Matelica. La compagine di Battistini ha avuto vita facile nel gestire il doppio vantaggio, provando a mettere in ghiaccio i tre punti già al 17’ con la spettacolare acrobazia di Leonetti. Solo in pieno recupero sono tuttavia arrivate le due marcature che hanno completato il tabellino, sancendo una punizione fin troppo severa per i teatini. Al 47’ è stato proprio Leonetti a siglare il tris dal dischetto spiazzando Camerlengo, mentre un minuto più tardi Peroni ha calato il poker finalizzando, con una conclusione dai 18 metri, la più classica delle azioni di rimessa.
Marco Gasparri

