Eletto Infantino: per lui 115 voti «Il primo pensiero è per Platini»

27 Febbraio 2016

ZURIGO. Gianni Infantino, italosvizzero ed ex segretario generale dell’Uefa, è il nuovo presidente della Fifa, la confederazione mondiale del calcio. Ha ottenuto 115 voti, 11 in più della...

ZURIGO. Gianni Infantino, italosvizzero ed ex segretario generale dell’Uefa, è il nuovo presidente della Fifa, la confederazione mondiale del calcio. Ha ottenuto 115 voti, 11 in più della maggioranza assoluta del congresso, al secondo ballottaggio. Il suo rivale, lo sceicco Salman Al Kalifa, si è fermato a 88. Le origini in Italia, la nascita e la carriera in Svizzera, il successo professionale alla guida tecnica della Uefa, al fianco di Platini: Infantino è nato quasi 46 anni fa (il 23 marzo 1970) a Briga, in Svizzera, vicino alla frontiera italiana. Il paese, nel Vallese, dista appena dieci chilometri da Visp, città natale di Blatter. Una sorta di predestinazione, quindi, anche se le radici di Infantino sono italiane, paese di cui possiede la cittadinanza, oltre a quella svizzera. Il padre proviene da Reggio Calabria, la madre dalla Val Camonica. I genitori si erano trasferiti per lavoro in Svizzera, dove la mamma si occupava di un chiosco di giornali e il padre lavorava nella compagnia ferroviaria. «Voglio essere il presidente di tutte le 209 Federazioni e, insieme a loro, rinnovare la Fifa e costruire una nuova era», ha detto Infantino nel primo discorso da nuovo presidente Fifa. Infantino, che ha ricevuto le congratulazioni di Blatter, ha anche detto che «in questo momento ho un pensiero molto forte per Platini che ringrazio per i nove anni di lavoro svolti assieme». L’esecutivo Uefa per decidere sul successore di Infantino alla segreteria generale si riunirà il 4 marzo.