I tifosi manifestano: “Chieti siamo noi” Ma il futuro è a rischio

16 Luglio 2016

Pomponi vuole cedere, però i debiti sono un problema L’Aquila ufficializza nove rinforzi per mister Morgia

CHIETI. Ci sono tre gruppi interessati a rilevare il Chieti.

Uno campano, uno teatino guidato da Trevisan e uno rappresentato dai tifosi. Le tre trattative, però, sono difficili da portare a termine. Tradotto: il Chieti è sempre più vicino al baratro e rischia di non iscriversi in serie D. E' partita una corsa contro il tempo per salvare la squadra.

Giorgio Pomponi ha deciso di lasciare la società e sta cercando qualcuno a cui passare la mano. C'è un gruppo di imprenditori di Salerno che sta trattando l'acquisto del Chieti, ma la trattativa è ancora agli inizi. Quella con l'imprenditore teatino Giulio Trevisan, patron del Chieti Fc Torre Alex, invece è in stand by. Pomponi attacca: «Dall'altra società di Chieti ho sentito solo chiacchiere». Filippo Di Giovanni, rappresentante del gruppo di Trevisan, replica: «Noi siamo ancora interessati, ma stiamo aspettando che Pomponi ci faccia vedere i libri contabili della società, altrimenti cosa rileviamo?». Si sono mossi anche i tifosi che, appoggiati da alcuni sponsor, hanno chiesto a Pomponi di rilevare la società. «Ne stiamo parlando e mi piacerebbe cedere a loro», conferma il patron, ma l'operazione difficilmente andrà in porto.

Spunta fuori anche il nome dell'imprenditore Antonio D'Angelo, titolare di un caseificio a Maddaloni, che però ha smentito l'interesse a rilevare la società. Il tempo scorre. Entro il 26 luglio devono essere presentate le garanzie economiche per completare la domanda d'iscrizione, altrimenti addio serie D. Mentre continuano le trattative, i tifosi sono scesi in piazza. Ieri un centinaio, nonostante il maltempo, si sono ritrovati dietro la curva Volpi e hanno sfilato in corteo fino a piazzale Marconi per celebrare la giornata dell'orgoglio neroverde. Il concetto chiave è racchiuso in tre parole: "Chieti siamo noi". Questa la scritta apparsa sullo striscione che ha aperto il corteo e lo slogan ripetuto più volte dai tifosi. Nessun coro contro Pomponi. Solo indifferenza verso chi si è presentato un anno fa con grandi proclami ma che adesso si è fatto terra bruciata intorno, tra giocatori non pagati, promesse non mantenute e rapporti ormai deteriorati con tifosi e istituzioni.

In serata, poi, il popolo neroverde ha avuto un incontro-dibattito con le vecchie glorie.

Le altre. L'Aquila ufficializza nove acquisti: presi il centrocampista Nicolas Zane (Melfi), gli attaccanti Antonino Bonvissuto (ex Arezzo) e Massimo Ganci (Castelfidardo), gli esterni Niccolò Valenti (Poggibonsi) e Nicola Russo (ex Siena). Ingaggiati anche quattro fuoriquota: il portiere Alessandro Farroni ('97) dal Foligno, il terzino Manfredo Pietrantonio ('98) dal Pescara e gli esterni Christian Arboleda ('97) dal Perugia ed Eugenio Dalia ('97) dal Palermo. Il centrocampista Christian Stivaletta torna al San Nicolò. Giammarco Giardini

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