Il ds De Filippis: «Senza Papagni la Vastese sarebbe già retrocessa»

VASTO. Sono stati messi tutti davanti alle proprie responsabilità, nessuno escluso. A pochi giorni dalla sfida che deciderà il futuro delle sorti del calcio biancorosso - una eventuale retrocessione...
VASTO. Sono stati messi tutti davanti alle proprie responsabilità, nessuno escluso. A pochi giorni dalla sfida che deciderà il futuro delle sorti del calcio biancorosso - una eventuale retrocessione potrebbe provocare un autentico terremoto sul percorso di crescita che la società ha messo in atto da alcuni anni a questa parte, anche se ieri il presidente Franco Bolami ha ribadito di non voler lasciare la società - il direttore generale Andrea Masciangelo e il ds Pino De Filippis hanno tenuto a rapporto per oltre un’ora la squadra in vista della sfida di dopodomani con l’Agnonese al termine della quale la Vastese saprà se riuscirà a conquistare la salvezza. Un discorso duro, senza esclusione di colpi, con il chiaro intento di scuotere un gruppo che nelle ultime settimane ha perso fiducia e autostima. Del resto il solo punto conquistato nelle ultime quattro settimane è sotto gli occhi di tutti, costringendo l’undici di Papagni a giocarsi la salvezza nei play out. Ed il fatto che domenica possa bastare anche un pareggio non cancella la paura di fallire l’appuntamento con la salvezza. «Un obiettivo che dobbiamo centrare», dice il ds De Filippis, «anche se l’Agnonese è l’avversario più pericoloso che ci potesse capitare nei play out, di gran lunga superiore all’Avezzano, tanto per voler fare un esempio. Anche se può bastarci il pareggio dobbiamo giocare per vincere, non abbiamo alternative e, soprattutto, non possiamo rischiare di perdere la faccia».
Due le cose che preoccupano di più: l’aspetto psicologico e la tenuta difensiva, un problema che ha accompagnato tutta la stagione, evidenziato dai 61 gol al passivo. «Con questi numeri di solito si retrocede», aggiunge De Filippis, «e resto dell’idea che se non ci fossimo affidati a Papagni saremmo già in Eccellenza. Purtroppo quest’anno le cose sono andate come tutti sappiamo. Adesso dobbiamo solo fare risultato domenica ed archiviare la stagione almeno con la salvezza. Il futuro? Il futuro è domenica, è pura follia in questo momento pensare ad altro».
Gaetano Quagliarella
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