Il Pescara verso la cessione: spunta una pista abruzzese

18 Maggio 2022

Sebastiani incontra un imprenditore di Castel di Sangro che vive in Australia

PESCARA. Colpo di scena nelle trattative per la cessione del club. Dopo le due cordate interessate al Pescara, una italiana e l'altra statunitense, spunta un terzo possibile investitore. Il presidente Daniele Sebastiani lo ha incontrato nei giorni scorsi e nella riunione è stato invitato anche il sindaco Carlo Masci. Si tratta di un imprenditore, originario di Castel di Sangro, che in passato si è trasferito in Australia e avrebbe deciso di tornare in Abruzzo per allargare i suoi interessi nel mondo del calcio. Sulla trattativa bocche cucite e massimo riserbo, ma l'incontro c'è stato e nei prossimi giorni il Delfino potrebbe avere un nuovo azionista. Pare, infatti, che il discorso con il mister X rientrato dall'Australia sia entrato nel vivo e l'affare potrebbe concludersi a stretto giro.
Tuttavia, non si sa ancora se l'imprenditore nato a Castel di Sangro abbia deciso di rilevare subito il pacchetto di maggioranza, oppure acquisire un quota minoritaria e aumentare il possesso delle azioni nel corso dei prossimi mesi. In entrambi i casi, il nuovo potenziale acquirente avrebbe chiesto a Sebastiani di accompagnarlo, almeno per un periodo di tempo, in questa nuova avventura. Il patron biancazzurro continua ad ascoltare le tre proposte e, come ha sempre ripetuto negli ultimi tempi, cederà il Pescara solo a chi offrirà garanzie finanziarie e progettualità al club che lo vede in prima linea da 12 anni.
La deadline. Entro il 22 giugno bisogna onorare le scadenze e provvedere all'iscrizione al prossimo campionato di Serie C. La speranza è quella di trovare un'intesa per la cessione della società prima di quella data, in modo da programmare la prossima stagione senza eccessivi ritardi. Al momento non ci sono certezze sulla questione allenatore e direttore sportivo. Qualora nessuna delle trattative andasse a buon fine entro il 22 giugno, Sebastiani riprenderebbe in mano le redini del club provvedendo all'iscrizione e dando inizio al nuovo progetto tecnico. Dunque, il presidente biancazzurro ha fissato la deadline e prima della scadenza non opererà sul mercato e non rinnoverà nessun contratto.
Attesa per Zeman e Pavone. Il futuro del ds Luca Matteassi e del tecnico Luciano Zauri resta un rebus, anche se, in base alle indiscrezioni che trapelano, una loro conferma appare improbabile. Le voci su un possibile ritorno in riva all'Adriatico di Zdenek Zeman e Peppino Pavone hanno creato un gran fermento nell'ambiente. L'ipotesi dell'ingaggio della coppia che ha entusiasmato per anni tanti appassionati di calcio sarebbe molto concreta se nella corsa a tre per rilevare il Delfino la spuntasse la cordata italiana. Tuttavia, da quello che filtra, l'arrivo di Zeman e Pavone potrebbe diventare una pista calda anche qualora entrasse in società l'imprenditore originario di Castel di Sangro.
La prossima settimana il tecnico boemo incontrerà i dirigenti del Foggia, poi si saprà se proseguirà l'avventura in Puglia o se sarà libero di scegliersi un'altra destinazione.
Il premio. Questa mattina, alle 11,30, al ristorante B-Spoke di Pescara, è in programma la premiazione del "Miglior biancazzurro" con 100 bottiglie di birra e di vino che verranno consegnate a Marco Pompetti. Il premio della critica, invece, è stato assegnato al bomber Franco Ferrari. L'evento, giunto alla 28ª edizione, è organizzato dal periodico Cronache abruzzesi.
Giovanni Tontodonati
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