Il Teramo e la serie C non vogliono giocare: occorre tagliare i costi

TERAMO. Nubi nere sulla prosecuzione della serie C 2019-2020. Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha parlato ieri in audioconferenza con i rappresentanti delle società, che gli hanno...
TERAMO. Nubi nere sulla prosecuzione della serie C 2019-2020. Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha parlato ieri in audioconferenza con i rappresentanti delle società, che gli hanno espresso la volontà di uno stop anticipato del campionato a causa dell'emergenza coronavirus. Si è inoltre discusso di svincolo delle fideiussioni, della possibilità di accedere alla cassa integrazione in deroga e di imbastire una trattativa con l'Aic e con l'Aiac (associazione allenatori) per la questione stipendi. Il presidente del Teramo Franco Iachini, al termine dell'assemblea, ha commentato: «Il campionato di C non può riprendere, tecnicamente, per due motivi. I calciatori, in queste condizioni, non possono aver preservato il tono muscolare acquisito prima di questa sosta che, peraltro, si preannuncia essere ancora lunga. Le finestre di gioco disponibili per completare il torneo, da qui al 30 giugno, sarebbero insufficienti, con lo stress di scendere in campo con tempistiche troppo ravvicinate e con il senso precario di giocare, probabilmente a porte chiuse, soltanto per legittimare la classifica. C'è poi l'aspetto della sanificazione degli stadi, che comporterebbe oneri spaventosi per i club di terza serie e maggiori, in proporzione, rispetto a quelli di categorie superiori. Tutti i miei colleghi, indistintamente, hanno sostenuto la medesima tesi: non ci può essere un solo benefattore per una squadra di calcio, drenando risorse preziose dalle proprie aziende. È stato chiesto un ridimensionamento dei costi di gestione. Questo è il momento delle riforme. Se non dovessero mutare certe dinamiche, senza l'accoglimento di determinate richieste», ha concluso Iachini, «gran parte delle società avranno serissime difficoltà nel reiscriversi al campionato, con un rischio fondato, purtroppo, anche per noi». (g.l.)
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