Il Teramo punta sui giovani in attesa del nuovo tecnico
Il vicepresidente Cimini: «Cerchiamo chi vuole emergere» A breve la scelta del successore di Vivarini sulla panchina
TERAMO. Sono giorni di programmazione in casa Teramo. Dopo il divorzio con il tecnico Vincenzo Vivarini la società è al lavoro per la scelta del nuovo allenatore e per capire chi, tra i giocatori sotto contratto, è disposto a continuare l’avventura in maglia biancorossa. Il nome dell’erede di Vivarini verrà svelato, con tutta probabilità, la prossima settimana. Il futuro ds Fabio Lupo, in attesa di chiudere l’esperienza a Monopoli (al termine dei play out del girone C), sta seguendo varie piste. I profili tenuti maggiormente sotto osservazione sono quelli di Pea, Remondina e Zauli, ma non è da escludere l’inserimento di un candidato a sorpresa. Il vicepresidente Ercole Cimini, cugino e socio del patron Campitelli, fa il punto della situazione tracciando le linee guida da seguire in vista della prossima stagione.
Che Teramo vedremo ai nastri di partenza del prossimo campionato?
«La rosa sarà costruita in maniera oculata e attenta. Il settore giovanile avrà un ruolo fondamentale nel Teramo del futuro. Servono giocatori affamati e desiderosi di emergere. La strada da tracciare è necessariamente questa, in particolare dopo un’annata così difficile, sofferta e dispendiosa. Chi sceglierà di restare quì dovrà farlo con la massima motivazione e la voglia di credere ancora in noi».
Quale sarà l’obiettivo del Teramo?
«Non parlo mai di obiettivi e non ha senso sbandierarli. Io sono del parere che per arrivare a vincere di nuovo bisogna farlo gradualmente e senza improvvisare. Il nostro modello dev’essere il Crotone, che quest’anno non era partito per andare in serie A, ma che ci è riuscito perché ha avuto alle spalle una società organizzata, solida e che ha saputo programmare bene partendo da lontano. Speriamo che anche la fortuna torni ad assisterci».
Che caratteristiche deve avere il nuovo allenatore?
«Durante la nostra gestione abbiamo sempre visto allenatori che esprimono un bel gioco e che abbiano idee innovative. Chi verrà a Teramo, oltre alla voglia di sposare un progetto a medio-lungo termine, dovrà dimostrare di essere all’altezza della situazione anche sul piano umano. Non sarà facile raccogliere l’eredità di Vincenzo Vivarini».
A proposito di Vivarini, come ha accolto la separazione dal tecnico di Ari?
«Mi è dispiaciuto tantissimo. È stato un matrimonio molto bello. Abbiamo vissuto un triennio importante, contraddistinto da due promozioni e da tante emozioni, nella buona e nella cattiva sorte. A lui ci legano stima e rispetto sotto tutti i punti di vista. Gli auguro le migliori fortune per il futuro. Vivarini merita di avere una chance in serie B o in A e resterà per sempre nella storia del Teramo. Vincenzo lascia un vuoto difficile da colmare, ma adesso siamo pronti a guardare avanti e aprire un nuovo ciclo».
Gaetano Lombardino
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