L’Aquila, la D si allontana Adesso serve un’impresa

13 Giugno 2022

Colpo del Chisola. Male i rossoblù nonostante la spinta dei 3.700 spettatori

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L’AQUILA: De Chirico; Tempestilli, Colombatti, Brunetti, Romanucci; Massetti, Carbonelli, Pejic (29’ st Di Norcia); D’Ercole (15’ st Saurino), Shiba, Di Ruocco. A disposizione: Mariani, Montorselli, Ziroli, Di Francesco, Florindi, Mantini, Basile. Allenatore: Lo Re.

CHISOLA: Marcaccini; Cristiano (34’ st Berutti), Russo, Grancitelli, Dagasso; Menon (46’ st Viano), Germinario, Bellucca; Zeni (28’ st Garcetti), Sardo (43’ st Geraci), Negro (20’ st De Grassi). A disposizione: Roscio, Rizq, Bolla, Pesce. Allenatore: Meloni.

Arbitro: Mazzoni di Prato.
Reti: 13’ pt Zeni, 17’ st Dagasso.
Note: spettatori 3.700; espulso Shiba al 49’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Pejic, Negro, Germinario, Brunetti, Romanucci. Angoli: 10-3. Recupero: 1’ pt; 5’ st.
di Pierluigi Trombetta
L’AQUILA
I piani per il ritorno in serie D si complicano. Il Chisola tende lo sgambetto a L’Aquila e, davanti a 3.700 spettatori, fa l’impresa battendo la formazione del capoluogo per 2-0. La meravigliosa cornice di pubblico non ha potuto gioire nonostante il tifo aquilano abbia sostenuto i propri beniamini con incessanti cori dall’inizio alla fine. L’unica nota positiva è il record ampiamente battuto di 2.500 persone registrato il 20 novembre del 2016 in occasione di L’Aquila-Avezzano. Quanto al risultato, pochi dubbi sui meriti da parte dei piemontesi. La formazione allenata da Marcello Meloni ha disputato una partita impeccabile esprimendo il gioco che voleva al Gran Sasso, nonostante il mancato utilizzo durante tutti i novanta minuti del bomber marocchino Kamal Rizq. Rossoblù irriconoscibili e decisamente sottotono rispetto alle ultime convincenti apparizioni. Non un bellissimo primo tempo per gli aquilani fermati ottimamente dalla formazione di Vinovo apparsa più che mai quadrata.
Assente in casa L’Aquila Scognamiglio, fermato dal giudice sportivo dopo il parapiglia contro il Taloro Gavoi della scorsa domenica. Al posto del capitano partenopeo Colombatti che ha grosse responsabilità sul gol del vantaggio ospite. Al 13’ l’azione personale di Zeni, il centrale argentino ex Notaresco sbaglia l’intervento sul numero 14 piemontese che si accentra e fa partire un fendente mancino che si stampa all’angolino basso. Il Chisola continua a spingere e Negro va vicino al raddoppio con un tiro che si stampa di poco sul fondo. Nella ripresa L’Aquila ci prova a riaprire la partita, ma sciupa tutte le occasioni create. Al 3’ clamorosa occasione capitata sui piedi di Di Ruocco, ma l’esterno di Castellammare conclude malamente a tu per tu con Marcaccini. Al 6’ st, il tiro a giro di D’Ercole finisce a fin di palo. Il pressing rossoblù continua e al 7’ Shiba dai 25 metri prova a sorprendere l’estremo difensore ospite che alla bene e meglio riesce a spedire il pallone in corner. Nel momento migliore dell’Aquila, il Chisola punisce sfruttando un altro svarione dei locali. Tempestilli non riesce ad addomesticare il pallone che finisce preda di Dagasso, il quale va alla conclusione beffando De Chirico. L’Aquila che nella fasi conclusive resta in 10 con Shiba che già ammonito prende il secondo giallo. Il centravanti albanese salterà la sfida di ritorno a Vinovo il prossimo 19 giungo. Aumentano dunque gli indisponibili per mister Sergio Lo Re che oltre allo stesso Shiba e agli squalificati Scognamiglio, Ponzi e Meo, dovrà fare a meno anche di Romanucci perché squalificato. Ai rossoblù per salire in serie D servirà l’impresa di segnare 3 gol in Piemonte senza subirne.
Una possibilità difficile e non impossibile, ma ciò gioco e atteggiamento dovranno essere diversi, rispetto a quanto intravisto nel match di andata.
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