L’Aquila, liquidazione vicina Resta in piedi solo la pista Ius

L’AQUILA. I tempi per salvare L’Aquila si accorciano sempre di più, e lo scenario della liquidazione, appare essere più vicino. Si tratterebbe della terza cancellazione dopo quelle del ’94 e del 2004....
L’AQUILA. I tempi per salvare L’Aquila si accorciano sempre di più, e lo scenario della liquidazione, appare essere più vicino. Si tratterebbe della terza cancellazione dopo quelle del ’94 e del 2004.
L’attuale proprietà, annunciata la volontà di non proseguire l’attività e mettere la società in liquidazione in assenza di subentranti, ha anche detto che si accollerà il debito pregresso. Ma il nodo è sempre quello delle garanzie, che fecero saltare, un anno fa, la trattativa con il gruppo Penzi-Fioravanti. Tramontate le due piste di Candeloro, che resterà al timone del Francavilla, e Nuccilli, il nome nuovo è quello di Gianluca Ius, imprenditore romano e dirigente d’azienda di 43 anni.
Dopo aver provato a sondare probabili acquisizioni di squadre di calcio (Ancona, Siena e la stessa L’Aquila), Ius nel 2016 prelevò il Foligno, con un epilogo extracalcistico nelle aule giudiziarie.
Ius, secondo quanto si è appreso, sarebbe intenzionato a intervenire. Si è prima incontrato con l’assessore allo Sport Alessandro Piccinini, che lo ha messo in contatto con l’avvocato Gulluni incaricato di trattare a nome della società. Saltato l’incontro di venerdì scorso, ci si riprova oggi. E si capirà se vi è davvero la possibilità di avviare una trattativa. (p.t.)
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