L’Italia U21 a caccia dell’Europeo: domani il debutto con la Francia

CLUJ . Gli sprazzi di azzurro futuro che hanno illuminato domenica scorsa lo stadio di Enschede aspettano pennellate di rinforzo dai ragazzi della nazionale Under 21 agli Europei di categoria che...
CLUJ . Gli sprazzi di azzurro futuro che hanno illuminato domenica scorsa lo stadio di Enschede aspettano pennellate di rinforzo dai ragazzi della nazionale Under 21 agli Europei di categoria che stanno per cominciare. Se Roberto Mancini sembra aver trovato uomini e moduli per imboccare con decisione la strada del rinnovamento, il cammino degli azzurrini potrà fornire ulteriori motivi di ottimismo, in un trait d'union tra le due selezioni impersonato da giocatori come Sandro Tonali, che Paolo Nicolato ha nominato capitano, Giorgio Scalvini e Wilfred Gnonto. La vittoria sull'Olanda in Nations League, in sintesi, avrà tanto più senso quanto più gli azzurrini si faranno valere in un torneo da troppo tempo avaro di risultati per l'Italia (l'ultima vittoria risale al 2004) e che in questa edizione mette in palio anche tre pass per le Olimpiadi, dove è assente dal 2008. Ed è proprio la Francia, qualificata di diritto a Parigi 2024, il primo ostacolo per gli azzurrini, domani (ore 20,45) a Cluj, in un girone difficile, il D, che comprende anche la Svizzera (match il 25 giugno) e la Norvegia (28 giugno). Solo le migliori due accederanno alla fase a eliminazione diretta e quindi cominciare bene con i transalpini, tra i favoriti, sarà quasi indispensabile. Nel ritiro di Cluji c'è ottimismo e lo testimonia uno dei veterani, Salvatore Esposito. «Siamo una delle squadre più forti e dobbiamo ambire al massimo traguardo, ci sono tutti i presupposti per fare un grande torneo», ha detto il centrocampista. «Non ci dobbiamo nascondere, è giusto avere aspettative alte, anche in un girone di fuoco. Con la Francia dovremo guardare più a noi stessi, fare la nostra partita e provare a comandare il gioco perché abbiamo i giocatori per farlo». Secondo Esposito, insomma, l'Italia «non deve temere nessuno». A ispirare fiducia a Salvatore Esposito è anche la presenza di Tonali, Scalvini e Gnonto, che «hanno avuto grande voglia di venire qui, e non era scontato. Siamo orgogliosi di averli con noi, ci daranno una mano». Lo faranno di sicuro per perseguire l'obiettivo più immediato, chiaro e si spera perseguibile, ma anche a sostegno del progetto che porta avanti Mancini per difendere nel 2024 la corona continentale e soprattutto per puntare al mondiale nel 2026.

