L’OBBLIGO DI PROVARCI PER RICONQUISTARE UNA PIAZZA LACERATA DALLE DELUSIONI
Cancellare e ripartire. Di slancio, se è possibile. Il Pescara dopo due annate deludenti ha l’obbligo di provare a riconquistare credibilità agli occhi dei tifosi, reduci da campionati a dir poco...
Cancellare e ripartire. Di slancio, se è possibile. Il Pescara dopo due annate deludenti ha l’obbligo di provare a riconquistare credibilità agli occhi dei tifosi, reduci da campionati a dir poco tristi.
Ultimi 24 mesi sconfortanti, che hanno fatto allontanare il grande pubblico dallo stadio Adriatico. Il fallimento (sportivo) dell’anno passato deve essere uno stimolo per il Delfino. Dopo l’illusione del riscatto con il ritorno di Zeman, questa rappresenta la stagione della rinascita. Un banco di prova per i biancazzurri che, dopo l’ultimo approdo in serie A, hanno vissuto momenti bui.
Le opportunità vanno create, non aspettate, e il Pescara messo in mano a Pillon ha le carte in regola per creare le occasioni per rimettersi in vetrina. Il Delfino, sulla carta, non è di certo tra le prime squadre della serie B, ma può diventare la mina vagante del campionato. L’Hellas Verona è la principale candidata alla promozione in A. Campagna acquisti da urlo (Di Carmine, Ragusa, Marrone) e un tecnico ambizioso come Fabio Grosso (pescarese doc) che vuole centrare la promozione dopo averla inseguita (a vuoto) l’anno scorso a Bari. Subito dietro Palermo, Benevento e Crotone sono le candidate principali al salto di categoria, con queste ultime due squadre guidate da gli ex pescaresi Bucchi e Stroppa. Occhio al Perugia di Nesta e al Brescia del debuttante Suazo, che stasera apriranno il campionato, ma anche alla Cremonese, che domani sfiderà proprio il Pescara. E il Delfino? La società vorrebbe entrare tra le prime otto, ma non sarà facilissimo calcolando il format a 19 squadre e un torneo molto equilibrato. Pillon ha creato un bel gruppo e dovrà essere bravo a dare continuità di risultati, cosa che è mancata nel passato campionato prima del suo approdo in riva all’Adriatico. Per raggiungere un obiettivo non è necessario solo correre. L'importante è non fermarsi mai e, negli due anni, il Pescara si è fermato davvero troppe volte.
@luigidimarzio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

