La Juve con Higuain Napoli, Milik titolare

18 Aprile 2018

Le rivali scudetto a caccia di vittorie prima dello scontro diretto 

CROTONE. I tre punti in palio stasera a Crotone sono un pezzo fondamentale del settimo scudetto consecutivo per la Juventus. Allegri pretende la stessa concentrazione che sarà necessaria domenica nello scontro diretto con il Napoli, anzi di più: «Tra le due partite di questa settimana, quella con il Crotone è la più importante e la più decisiva». Un'iperbole se si considera la classifica, una sacrosanta verità quando si focalizza il vero obiettivo di Allegri: «Arrivare con 6 punti di vantaggio allo scontro diretto è un vantaggio importante». Ecco perché la diffida di Higuain non sarà il motivo di un'eventuale panchina del Pipita, tanto più che in extremis è diventato indisponibile Mandzukic, costretto allo stop da una gastroenterite. «Se Higuain sta bene, gioca, non mi interessa niente della diffida», spiega il tecnico bianconero. In questo momento della stagione, con «sei partite da giocare e quattro vittorie per avere la certezza dello scudetto», non si può concedere nulla a nessuno. Neanche al Crotone di Zenga, in lotta per non retrocedere, una squadra «che sta bene, che ha perso a Genova immeritatamente e in casa ha fatto gran parte dei punti che ha, tra l'altro 6 in più rispetto all'anno scorso». La ricetta è semplice: «Ci vuole pazienza, bisogna essere veloci, non cadere nella trappola delle loro ripartenze. Bisogna venire via con i tre punti, il campionato non ci deve sfuggire». Allegri invita a lasciare fuori dalla porta le polemiche, strascichi della notte di Madrid. «Dobbiamo stare zitti e tenere un profilo basso per non disperdere energie», è l'imperativo di Allegri nel commentare lo scontro tra Benatia e Crozza. Per il tecnico dalla baruffa della notte di Champions ne ha tratto giovamento Buffon: anche se «giocherà Szczesny», la serata di Madrid «gli ha fatto bene, perché gli ha dato una bella scarica di adrenalina, di cui aveva bisogno», ambrosia per i campioni che «vivono di questo, di grande adrenalina, di grandi serate». Stasera, nonostante la partita sia fondamentale per la corsa scudetto, «ci sarà sicuramente qualche cambio. Barzagli è a disposizione, Pjanic sicuramente no. Chi lo sostituirà? Potrebbe giocare Marchisio, ma devo valutare se giocare con i quattro in avanti». Il tecnico si concentra sul Crotone ma accoglie con positività l'apertura del settore ospiti dell'Allianz Stadium per la sfida con il Napoli: «Deve essere una serata di sport, di calcio, dove si affronteranno le due pretendenti al titolo», ha concluso Allegri riferendosi alla decisione del Viminale, che ha dato infatti il via libera all'apertura del settore ospiti dello stadio bianconero per tutti i tifosi del Napoli non residenti in Campania. Il Napoli, in ritiro a Castelvolturno, dal canto suo vuole conquistare il tricolore, ma stasera contro l’Udinese deve vincere e sperare. Lo 0-0 di Milano ha scavato un solco di sei punti con la Juventus ma gli azzurri non vogliono mollare a nessun costo. Maurizio Sarri potrebbe decidere di dare una scossa alla squadra inserendo dall’inizio Milik. Il polacco ha il piede caldissimo e solo una magia di Donnarumma gli ha negato il gol dell'impresa a San Siro: buttarlo dentro significherebbe anche dare fiato a Mertens che deve ritrovare l'istinto assassino in vista della supersfida di domenica sera allo Stadium. Ma il possibile turn over di Sarri è dettato anche dalla paura delle squalifiche: Mertens è diffidato e su di lui pesa la tagliola di una possibile squalifica in caso di cartellino giallo con l'Udinese che lo terrebbe fuori dalla sfida con la Juve. L’allenatore dell’Udinese, Massimo Oddo, rischia l’esonero se dovesse centrare il 10° ko di fila. Al suo posto è pronto Andrea Stramaccioni, in Friuli tre anni fa, reduce dall’esperienza allo Sparta Praga. Tornando al Napoli, l'unica alternativa possibile è vincere per dare ancora un senso alla trasferta di Torino. Sarri non vede un calo atletico ma probabilmente pensa a un rallentamento nell'aggressività, anche per questo potrebbe pensare anche all'inserimento di Zielinski dalla panchina per dare maggiore incisività a una manovra che continua a funzionare ma che è meno concreta e aggressiva. Lo dicono del resto anche i numeri: nelle ultime sei partite, il Napoli ha ottenuto 9 punti su 18, segnando sei gol e subendone altrettanti.
Angelo Caradonna