La partita del cuore: Leonzio dell’Amatori contro la sua Chieti

18 Ottobre 2018

Il play dei pescaresi: «Domenica gara dal fascino speciale Può essere la svolta, voglio tornare in A con questa maglia»

PESCARA. Il derby di domenica al Palatricalle sarà una sfida particolare per Ennio Leonzio, teatino classe 1994 e attualmente in forza all’Unibasket Amatori Pescara. È sempre emozionante tornare a giocare nella città nella quale ha mosso i primi passi nel Chieti Basket, sollecitato dalla mamma Raffaella Di Cicco, cestista del Cus Chieti negli anni ’80-’90.
La vita cestistica però per il giovane Ennio si è sviluppata a Roma, nel vivaio della Stella Azzurra, al quale è approdato giovanissimo, a 14 anni. Qui è cresciuto per cinque stagioni sotto la guida attenta e preziosa di Germano D’Arcangeli, oggi coach del Roseto in A2, al quale è rimasto sempre molto legato. Un’esperienza tutta lontano da casa, che ha portato Leonzio ad affacciarsi alla B con la stessa Stella Azzurra. Poi, l’esordio in A2 con Barcellona (2014-2015) e nella stagione successiva con l’Acea Roma, prima di passare al Bakery Piacenza (B) e, nel 2017-2018, all’Amatori Pescara.
Spirito da protagonista e con una spiccata personalità in campo, Leonzio ha messo a disposizione di coach Rajola la propria versatilità tecnica (guardia, ala piccola e all’occorrenza anche cambio del play) contribuendo in maniera significativa alle positive sorti dei pescaresi. «Un derby è sempre una partita a sé, con emozioni particolari», afferma Leonzio, «noi rispetto all’anno scorso siamo più completi fisicamente ed al tiro, ma prevarrà di più la tattica, e coach Sorgentone in questo è particolarmente bravo; sarà come una partita a scacchi. Chieti per me è un pezzo di cuore, la mia città natale, e giocarci contro ha un’emozione ed un fascino speciale» sottolinea Leonzio, «è una gara che potrebbe segnare una svolta per la crescita dell’Amatori, chiarendo le consapevolezze sulle nostre capacità e conseguentemente sui possibili obiettivi».
Sulle favorite del campionato Leonzio afferma che «noi e Chieti potremmo essere le squadre più accreditate a dare fastidio alla corazzata San Severo». Per scelta professionale oggi vive a Pescara, in una società quest’anno più solida che dà sicurezza e favorisce così anche l’affiatamento del gruppo. Per il tecnico, poi, una stima particolare: »Con Rajola c’è un ottimo rapporto umano e professionale», spiega l’atleta dell’Amatori, «crede nelle mie capacità e sono obbligato a ripagarlo della fiducia». Al riguardo i numeri sono dalla sua parte: da quando è all’Amatori ha una media intorno ai 15 punti per gara, con sprazzi da trascinatore che hanno spesso fatto la differenza nell’esito delle partite. «Sto lavorando su una mia leadership all’interno della squadra, e spero, con questa Unibasket Amatori, di tornare in A, una categoria alla quale comunque mi auguro di riapprodare».
Ennio è anche un grande appassionato di calcio, e domenica, dopo il derby sul campo, assisterà con passione al derby del suo Milan contro l’Inter a San Siro, rendendo la giornata ancora più importante.
Paolo Toro
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