La Proger argina la Fortitudo ma deve inchinarsi nel finale

Prova dignitosa dei biancorossi al cospetto dei felsinei almeno fino al quarto fallo di Davis All’orizzonte due gare casalinghe contro Ferrara e Trieste per allontanarsi dalla zona calda
BOLOGNA. Il ritorno in Emilia non coincide con il ritorno al successo in trasferta: la Proger perde 89-78 contro la Fortitudo nonostante 15’ di alto livello tra fine primo quarto e metà terzo periodo, un parziale complessivo di 47-32 che tuttavia basta soltanto per uscire a testa alta dal tempio del Paladozza. Il terzo ko consecutivo fuori casa – dove Chieti non vince dal 20 novembre, con il successo a Piacenza – lascia più di un’indicazione positiva a Cedro Galli, perché i biancorossi giocano da vere Furie fino al 4° fallo di Cade Davis contro una Kontatto motivata dal recente ko contro Udine e soprattutto dall’imminente ritorno del derby di Basket City, in programma venerdì (ore 20,45). L’uscita del texano genera il break di 25-6 per l’80-64 del 34’, con il gioco interno di Knox e le triple di Montano e Candi a scacciare ogni paura per i bolognesi. A Chieti resta l’eccellente prova di Trae Golden, che risponde alla difesa fisica dello specialista Davide Raucci, confermandosi realizzatore di razza.
Eppure l’avvio di Chieti non aveva fatto presagire un match equilibrato: la Proger, forse in soggezione di fronte ai 5.262 di Piazza Azzarita e alla difesa di Matteo Boniciolli, fatica a trovare la via del canestro. In difesa il piano di Galli – che riempie l’area sfidando le mani solitamente fredde dei tiratori Fortitudo – funziona solo a metà, perché se i padroni di casa partono con 2-10 da due, sono le triple di Montano, Candi e Italiano a far saltare il banco. Nel 23-11 della Kontatto non c’è traccia del teatino Stefano Mancinelli che contro la sua Chieti non infierisce e parte con 0-3 al tiro. Appena Golden accende l’interruttore, la gara cambia. L’americano si sblocca sul canestro del 23-14 e con il successivo gioco da tre (Golden chiuderà con ben 9 falli subiti) infonde coraggio a Chieti. La Proger lavora bene a rimbalzo e diventa infallibile da fuori: nei 32 punti firmati dagli ospiti nel solo secondo quarto c’è soprattutto il 5-5 da tre, con Golden (11 punti nel 2° quarto), Allegretti e Venucci.
Il -1 del 18’ sul 39-38 non è illusorio perché Chieti resta a contatto con Golden e Mortellaro, e proprio il pivot italo-americano sigla il primo sorpasso (55-56 al 25’) su assist di Davis. La Proger va fino al +3 con Golden, ma qui il quarto fallo di Davis genera il blackout, anche perché si unisce alla ritrovata precisione dalla distanza della Fortitudo e alla difesa più intensa dei biancoblù. Montano sorpassa sul 60-59, poi i canestri da tre di Raucci e Candi hanno l’effetto di un colpo da ko (66-59), anche perché Chieti sbaglia otto triple in fila. Galli alterna zona e uomo, ma non argina la mareggiata, e Knox, Montano e Candi dilatano il margine fino al +18 (89-71) del 38’. Archiviata un’altra trasferta senza punti, Chieti torna a casa per il doppio turno con Ferrara (a completare il trittico di avversarie emiliano-romagnole) e Trieste, con la speranza che il PalaTricalle regali i punti necessari per allontanare la Proger dalla zona-playout.
Enrico Faggiano

