Le verità di Allegri: non è ancora fatta, mercoledì a Barcellona per fare 2 gol

16 Aprile 2017

PESCARA. Sorride compiaciuto Max Allegri. Forse più che per la scontata vittoria della sua Jiuventus, per i sinceri affettuosi abbracci e gli attestati di stima che riceve in sala stampa, come è...

PESCARA. Sorride compiaciuto Max Allegri. Forse più che per la scontata vittoria della sua Jiuventus, per i sinceri affettuosi abbracci e gli attestati di stima che riceve in sala stampa, come è giusto che sia per un indimenticato vecchio amico che torna a farti visita. Ma i motivi per sorridere il tecnico bianconero ne ha parecchi, a cominciare dall'inaspettato mezzo passo falso della Roma: «Indubbiamente», attacca soddisfatto l’ex centrocampista del Pescara di Galeone, «i risultati ci danno una mano in quanto abbassano la quota scudetto. Abbiamo, però, ancora sei partite da giocare e dobbiamo farlo nel migliore dei modi».

Poi si sofferma sulla gara contro il Pescara: «Partita molto importante per noi. Ho cambiato diverse pedine e la squadra ha fatto bene comunque, segno che posso contare su tutti in questo momento topico della stagione. La missione era quella di conquistare i tre punti e i ragazzi hanno centrato l'obiettivo in un pomeriggio non facile, soprattutto per il gran caldo. Sono soddisfatto di come si sono comportati. Il Pescara ha iniziato molto bene, giocando in maniera attenta ed aggressiva e noi abbiamo impiegato un po' di tempo ad entrare in partita. Nel secondo tempo sinceramente potevamo fare qualche cosa di più e di meglio. Dovevamo cercare o di chiudere la gara o di tenere di più la palla. Non abbiamo fatto nessuna di queste due cose e questo non va bene».

Ovviamente il discorso scivola sul big-match di Champion's, mercoledì al Camp Nou dopo il 3-0 dell’andata: «Siamo consapevoli di essere vicini alla qualificazione, ma a Barcellona dobbiamo giocare una grande partita. Bisogna cercare di fare almeno due gol. Non puoi pensare, infatti, di difendere lo 0-0 se non vuoi fare la fine del Paris Saint Germain». L'ultimo pensiero di Allegri e per Dybala (lieve distorsione alla caviglia destra sul fallo di Muntari dopo 2’ della ripresa): «Paulo è uscito per un colpo alla caviglia con una piccola distorsione. Ci sono ancora quattro giorni ed io sono fiducioso di poterlo recuperare».

Soddisfatto Juan Cuadrado, schierato a sorpresa da Allegri. «È stata una partita fisica, e per noi era importante fare il risultato. Tutto è andato bene anche perché la vittoria vale cinque punti visto il pareggio della Roma. A Pescara abbiamo pensato solo a vincere e abbiamo ottenuto quello che volevamo».

Lo scudetto è oramai cosa fatta? «Mancano ancora tantissime partite per la fine del campionato, e noi dobbiamo cercare di tenere il più lontano possibile la Roma puntando a vincere tutte le gare che restano da giocare». C'è anche la consapevolezza del suo particolare momento positivo, che ne ha fatto uno degli elementi cardine della solidissima formazione di Allegri. «Alla Juve sono migliorato tantissimo, penso di essere più razionale nella ricerca del gol a vantaggio dell'importanza di fare assist per i miei compagni. Ma quello che ritengo importante è la voglia che questa società ti mette di fare il risultato». E dopo aver rassicurato sulle condizioni di Dybala che non dovrebbero essere preoccupanti, si dice pronto per il ritorno con il Barcellona. «È una squadra di campioni che cercherà di ribaltare il risultato, ma noi dobbiamo avere la consapevolezza di essere una grande squadra, giocando corti e cercando di approfittare concretamente degli spazi che ci possono lasciare ».

Pochissime battute da Gonzalo Higuain, autore della doppietta vincente. «E' stata una partita importante nella quale abbiamo ottenuto la vittoria , e siamo ad una partita in meno verso lo scudetto». Mercoledì sera la Champions. «Servirà un’altra grande prestazione. Ce la giocheremo a viso aperto».

Tommaso Palmerio

Paolo Toro

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