Calcio

L’Italia applaude Baldini e la sua Under 21. E lui si commuove: «I miei ragazzi sono speciali»

6 Ottobre 2026

Il commissario tecnico degli Azzurrini: «Mi hanno aiutato a venir fuori da un periodo difficile, a loro devo tanto. Pescara? In questa città c’è una magia che ti aiuta a vincere»

PESCARA. Un sentimento che non conosce tempo e distanze, quello che lega Pescara e l’Abruzzo a Silvio Baldini, il commissario tecnico della Nazionale Under 21 e del suo collaboratore Diego Labricciosa. Un affetto sconfinato che ieri ha trascinato gli azzurrini verso un 6-2 sorprendente con la Polonia, più che sufficiente ad ottenere la qualificazione diretta alla fase finale dei campionati europei di categoria, in programma la prossima estate in Albania e Serbia. Oltre al carattere, i ragazzi di Baldini hanno messo in mostra un ottimo calcio che ha strabiliato i diecimila spettatori dello stadio Adriatico-Cornacchia. Il ct, alla vigilia, aveva assicurato che avrebbe ringraziato i suoi giocatori, a prescindere dal risultato finale. Ma sono stati gli azzurrini a ringraziarlo con un abbraccio plateale, dopo il quinto gol di Fini, che ha commosso Silvio Baldini e di cui si è accorto anche il pubblico: «A volte si attraversano dei momenti negativi nella vita, come il periodo che ho vissuto io nei mesi scorsi (dopo la scomparsa della figlia Valentina, ndc). Questi ragazzi mi sono stati vicini in ogni modo. E posso solo ringraziare il Padreterno che me li ha fatti incontrare. Con quell’abbraccio collettivo volevano esternarmi pubblicamente il loro attaccamento. Sono gli aspetti del calcio che preferisco, che mi rendono fiero del mestiere che faccio». Lo sport che unisce: «sono arrivato a questo raduno dell’under 21 che non ero più la stessa persona che avevano conosciuto, ma i miei calciatori, in pochi giorni, sono riusciti a farmi tornare la vitalità di un quarantenne. Mi hanno dimostrato di credere in quello che facevamo». Lei più che allenarli, sta accompagnando i suoi giovani calciatori? «Esatto, io voglio migliorarli al di là dei risultati che si ottengono e che comunque fanno piacere. Desidero che ognuno di loro quando torna nel proprio club abbia qualcosa in più da dare». Vincere così a Pescara per lei è una soddisfazione enorme: «Sono quelle coincidenze che ti fanno sentire orgoglioso. I ragazzi hanno giocato con la testa e con il cuore facendo un regalo agli sportivi italiani e a Pescara». Si sono visti striscioni dedicati a lei, Pescara non la dimentica: «L’ho detto anche alla vigilia. Conosco la magia che c’è in questa città che ha aiutato a vincere tanti bravi allenatori». Fino all’Europeo di giugno ci sarà tempo per lanciare altri giovani? «Visto che siamo già qualificati, al ritiro di novembre daremo spazio ad alcuni dell’under 20 e mi auguro che 6 o 7 dei miei ragazzi possano essere chiamati nella Nazionale maggiore. Stasera (ieri sera, ndc) hanno dimostrato di meritarlo». All’Europeo con l’intenzione di vincerlo, come nella migliore filosofia baldiniana: «Si (sorride), quando fai le cose con il cuore le stelle non ti abbandonano, quando le fai da furbo, invece, inciampi». Il capitano della Nazionale under 21, Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina, ha realizzato un gol capolavoro da quasi 70 metri, beffando il portiere polacco Lubik: «È stato improvvisato, ho alzato un attimo la testa e ho provato a calciare ed è andata bene». Baldini vi aveva parlato del pubblico di Pescara? «Devo molto a Baldini che è una persona fantastica e la vittoria è dedicata a lui. Il mister ci aveva parlato benissimo di questo stadio e di questa gente e crediamo di averli ripagati». Luigi Cherubini, entrato nella ripresa, ha messo a segno il sesto gol: «La vittoria così netta di stasera (ieri sera, ndc) è il risultato di un anno di lavoro svolto insieme. Sono felice per il passaggio del turno ma anche per il mio gol, era da un po’ che ci provavo e finalmente è arrivato».

Ettore Cappetti