Machìn è troppo lezioso, Mancuso sterile Gravillon in evidenza, Crecco fuori ruolo

5 kastrati. Il 21enne albanese prende il posto di Fiorillo tra i pali e offre il meglio e il peggio del proprio repertorio nella notte del Curi: prima la bella respinta a tu per tu con Vido, poi l’err...
5 kastrati. Il 21enne albanese prende il posto di Fiorillo tra i pali e offre il meglio e il peggio del proprio repertorio nella notte del Curi: prima la bella respinta a tu per tu con Vido, poi l’errore tecnico sulla conclusione di Verre.
Ci va con la mano di richiamo
e combina la frittata.
6 ciofani. Prende il posto di Balzano a destra. Bene specialmente nel primo tempo quando è tonico e propositivo sulla corsia di destra. Fa valere il fisico nella sua zona.
6,5 gravillon. Ancora
il migliore tra i biancazzurri. Ancora una notte magica per questo francese che dimostra
di essere in grande forma e con un futuro segnato in serie A.
4,5 perrotta. Finisce dietro la lavagna per la rete del 2-1
di Gyomber. Non riesce a contrastarlo, si fa prendere il tempo dallo slovacco che insacca di testa. Poco sereno, perché poi infila altri errori.
Già contro l’Ascoli non aveva convinto fino in fondo, ieri sera le perplessità si sono acuite. Così come il rimpianto per l’assenza di Campagnaro,
finito in infermeria.
6 del grosso. Nel primo tempo un errore in fase
di disimpegno sporca una prestazione dignitosa; nel
finale di partita salva diverse incursioni biancorosse.
5 machìn. Lezioso fino a far innervosire. Troppo innamorato del pallone, cerca la giocata a tutti i costi. Gioca più per sé che per la squadra su un campo in cui, invece, bisogna essere efficaci più che belli.
6 brugman. Bene, ma non benissimo. Il lato positivo della serata è che si fa vedere in fase di impostazione, va a prendere il pallone e non sfugge alle responsabilità del regista. Però, non va oltre la linearità delle giocate quando invece servirebbe qualche illuminazione geniale in mezzo al campo.
6,5 melegoni. Ricambia la fiducia di Pillon con il gol del momentaneo pareggio e una prestazione pregna di corsa
e spirito di sacrificio.
6 marras. Sulla falsariga delle ultime gare: corre
a perdifiato sulla destra, però
non lascia mai il segno. Generoso, ma non incisivo.
5,5 mancuso. Si dà un gran da fare nel ruolo di centravanti, ma non tira mai in porta. Si sfianca in un’opera di raccordo e non riesce mai ad attaccare
la profondità.
5 crecco. Non è un attaccante, e si vede! L’ex laziale corre, ma non incide sulla corsia di sinistra. Piuttosto sterile il suo peso offensivo. E regala il calcio d’angolo
al Perugia, quello dal quale scaturisce la rete del 2-1 di Gyomber.
5,5 cocco (dal 24’ st). Nulla toglie e nulla aggiunge
al peso offensivo della squadra nel finale arrembante.
Ci va con la mano di richiamo
e combina la frittata.
6 ciofani. Prende il posto di Balzano a destra. Bene specialmente nel primo tempo quando è tonico e propositivo sulla corsia di destra. Fa valere il fisico nella sua zona.
6,5 gravillon. Ancora
il migliore tra i biancazzurri. Ancora una notte magica per questo francese che dimostra
di essere in grande forma e con un futuro segnato in serie A.
4,5 perrotta. Finisce dietro la lavagna per la rete del 2-1
di Gyomber. Non riesce a contrastarlo, si fa prendere il tempo dallo slovacco che insacca di testa. Poco sereno, perché poi infila altri errori.
Già contro l’Ascoli non aveva convinto fino in fondo, ieri sera le perplessità si sono acuite. Così come il rimpianto per l’assenza di Campagnaro,
finito in infermeria.
6 del grosso. Nel primo tempo un errore in fase
di disimpegno sporca una prestazione dignitosa; nel
finale di partita salva diverse incursioni biancorosse.
5 machìn. Lezioso fino a far innervosire. Troppo innamorato del pallone, cerca la giocata a tutti i costi. Gioca più per sé che per la squadra su un campo in cui, invece, bisogna essere efficaci più che belli.
6 brugman. Bene, ma non benissimo. Il lato positivo della serata è che si fa vedere in fase di impostazione, va a prendere il pallone e non sfugge alle responsabilità del regista. Però, non va oltre la linearità delle giocate quando invece servirebbe qualche illuminazione geniale in mezzo al campo.
6,5 melegoni. Ricambia la fiducia di Pillon con il gol del momentaneo pareggio e una prestazione pregna di corsa
e spirito di sacrificio.
6 marras. Sulla falsariga delle ultime gare: corre
a perdifiato sulla destra, però
non lascia mai il segno. Generoso, ma non incisivo.
5,5 mancuso. Si dà un gran da fare nel ruolo di centravanti, ma non tira mai in porta. Si sfianca in un’opera di raccordo e non riesce mai ad attaccare
la profondità.
5 crecco. Non è un attaccante, e si vede! L’ex laziale corre, ma non incide sulla corsia di sinistra. Piuttosto sterile il suo peso offensivo. E regala il calcio d’angolo
al Perugia, quello dal quale scaturisce la rete del 2-1 di Gyomber.
5,5 cocco (dal 24’ st). Nulla toglie e nulla aggiunge
al peso offensivo della squadra nel finale arrembante.

