Mancini: non ho bocciato nessuno Italia guarita? Mai stata malata

13 Novembre 2018

FIRENZE . La Nazionale riparte con una grande tentazione: battere sabato il Portogallo per chiudere al primo posto nel proprio girone di Nations League e qualificarsi così per la Final Four in...

FIRENZE . La Nazionale riparte con una grande tentazione: battere sabato il Portogallo per chiudere al primo posto nel proprio girone di Nations League e qualificarsi così per la Final Four in programma l'anno prossimo. Roberto Mancini non si nasconde e lo dice il primo giorno di raduno a Coverciano, alla presenza anche del neo presidente federale Gabriele Gravina. «Vogliamo continuare sulla strada intrapresa contro Ucraina e Polonia cercando di limare gli errori», le parole del ct azzurro. «Conquistare il primo posto è difficilissimo ma sabato giocheremo per riuscirci».
Lo scorso ottobre l'Italia riuscì a vincere al 92' con un gol di Biraghi dopo una ottima prestazione, Mancini intende ripartire da lì, «a patto di essere più concreti sotto porta». Quindi si va verso la conferma del 4-3-3 sperando nel recupero di Bernardeschi. L'Italia all'attacco è piaciuta ai tifosi ma da qui a dire che abbia risolto tutti i problemi ancora ce ne corre: «Se l'Italia è guarita? Non è il termine esatto perché penso che non sia mai stata malata, però dobbiamo crescere». Ventisette i convocati tra i quali spiccano altri tre debuttanti (Sensi, Tonali e Grifo) ma non giocatori quali Balotelli, Belotti, El Shaarawy. «Ma chi parla di bocciatura sbaglia, io non boccio nessuno. Abbiamo ancora tempo da qui all'Europeo, nessuno deve sentirsi escluso». Anche per questo il ct ha scelto di convocare, pure stavolta, elementi che conosce poco o nulla: «Grifo è già stato convocato nelle nazionali giovanili. Sensi è tecnicamente molto bravo, Tonali è stato tra i migliori all'Europeo under 19». Ad un anno esatto dalla mancata qualificazione al Mondiale in Russia gli azzurri torneranno sabato nello stadio che fu cornice del play off perso con la Svezia(già venduti 52.000 biglietti). «Ogni volta che gioca l'Italia Milano risponde alla grande, dobbiamo fare una grande partita» ha detto Mancini che poi ha parlato del campionato («Juve sempre più favorita ma il Napoli gioca bene»), di Allegri Panchina d'oro («L'ho votato anch'io») e di CR7: «Può vincere di nuovo il Pallone d'oro». Chiusura sulla proposta di Ancelotti di fermare le partite davanti agli insulti: «Potrebbe essere un segnale».