Mandragora si allena con la squadra L’agente: «Ora lasciamolo tranquillo»

10 Marzo 2016

PESCARA. Rolando Madragora è sotto choc, ma non è rientrato dalla famiglia a Napoli. Ieri il 18enne, già acquistato dalla Juventus, si è allenato al Poggio degli Ulivi e tutti i compagni di squadra...

PESCARA. Rolando Madragora è sotto choc, ma non è rientrato dalla famiglia a Napoli. Ieri il 18enne, già acquistato dalla Juventus, si è allenato al Poggio degli Ulivi e tutti i compagni di squadra si sono stretti attorno a lui, per provare a dare al giovane centrocampista tutta la serenità che è possibile in un caso tanto doloroso.

A Pescara ieri è arrivato anche Vincenzo Pisacane, il manager di Mandragora, per stare vicino al ragazzo, dopo l’omicidio dello zio – al quale Mandragora era molto legato – a Napoli. Pisacane ha incontrato la stampa.

«Il ragazzo è provato, gli è capitata una cosa terribile che nessuno si aspettava», ha detto Pisacane ai giornalisti. «In questo momento di grande dolore voglio solo che lui cerchi di stare, se così si può dire, tranquillo sereno nel suo dolore. Sono venuto qui per chiedere di non strumentalizzare questo fatto. È un ragazzo che deve provare a dimenticare quanto accaduto, anche se ovviamente non sarà semplice. Stiamo parlando di uno zio a cui era molto legato». Pisacane ha incontrato il suo assistito prima dell'allenamento e poi si è intrattenuto con lui dopo la seduta di lavoro.

«Rolly», ha continuato il procuratore, «è un ragazzo molto sensibile, vi chiedo di farlo stare il più tranquillo possibile. Su quanto accaduto non devo dire assolutamente nulla, perché parliamo di un vigile urbano e di una persona che faceva parte delle forze dell'ordine, per questo escluderei qualsiasi tipo di cretinata uscita su alcuni siti. Parliamo di tutt'altro e saranno gli inquirenti a stabilire quello che è accaduto. Io in questo momento sono solo vicino alla famiglia e al dolore di Rolando».

L'agente, arrivato in mattinata da Napoli, ha poi fatto sapere di aver parlato anche con i dirigenti della Juventus, club che detiene il cartellino del calciatore.

«Ho sentito la Juve e devo dire che ci ha mostrato grande vicinanza. Vogliono anche loro che il ragazzo stia tranquillo e che non ci siano strumentalizzazioni, perché tutto quello che è accaduto è già abbastanza forte e terribile».

Ma ieri l’omicidio di Mariolino “Manlio” Barometro – questo il nome dello zio di Mandragora –, vigile urbano di 59 anni ucciso martedì sera a Napoli con una raffica di colpi all'addome, è stato rilanciato dall’agenzia giornalistica Ansa, e ha rivelato che Barometro era indagato per estorsione dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Napoli. Gli investigatori, che al momento non escludono alcuna ipotesi sul movente, stanno verificando se l’indagine della DDA sia da mettere in relazione con l'omicidio, maturato nell'ambito della sua vita privata.

Barometri è stato ucciso in strada, vicino alla cremeria di un parente, a Ponticelli, in una giornata in cui il vigile urbano era in ferie. Al momento gli investigatori stanno indagando a 360 gradi.

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