Mini fuga di Mancini: è a più 4 Ora la marcia è da scudetto

14 Dicembre 2015

MILANO. L'Inter non si ferma più e ha aumentato il vantaggio sulla seconda (Fiorentina e Napoli) a quattro punti: mette la marcia alta, quella che può portare alla scudetto, si mostra vincente in...

MILANO. L'Inter non si ferma più e ha aumentato il vantaggio sulla seconda (Fiorentina e Napoli) a quattro punti: mette la marcia alta, quella che può portare alla scudetto, si mostra vincente in casa e fuori casa, conferma la difesa di ferro e va in gol non più con il contagocce.

Il gruppo di Roberto Mancini colpisce per continuità, tenuta psicologica, forza e anche gioco. Icardi torna a segnare, pungolato dal suo allenatore. Eppure la magia nerazzurra prescinde dai singoli: la forza sta nel collettivo, nella compattezza, nella grinta. Mancini è riuscito a creare un gruppo, con calma e fermezza, difendendolo a spada tratta dalle critiche e dagli attacchi a volte ingenerosi. La firma del tecnico c'è e si vede in una squadra che, per alcuni aspetti, ricorda un po’ quella di Mourinho, almeno per grinta, impegno, tensione e qualità. Cambiano gli uomini, non il risultato.

Il cinismo dell'Inter non perdona i passi falsi degli avversari: i nerazzurri aspettano la Lazio per consolidare il primato. Il clima è euforico, abbondano tweet e messaggi social dei giocatori che hanno davvero voglia di festeggiare dopo anni di magra. Soddisfatto anche il presidente Thohir: a gennaio ci sarà tempo per sfoltire la rosa e tentare qualche colpo di mercato anche se Mancini sembra aver trovato la quadra. Jovetic è un numero dieci di qualità e personalità, Perisic cresce di partita in partita, resta un rebus Kondogbia. Un giocatore che però può esplodere nella seconda fase del campionato quando serviranno forze fresche, capaci di far salire il ritmo per il rush finale.