MotoGp, Bagnaia infila il quarto successo di fila e si lancia all’inseguimento del leader Quartararo

MISANO ADRIATICO. La Ducati di oggi e quella che verrà in trionfo a Misano. Nel Gp di San Marino e della Riviera di Rimini, la Rossa delle due ruote dà spettacolo con un Francesco Bagnaia...
MISANO ADRIATICO. La Ducati di oggi e quella che verrà in trionfo a Misano. Nel Gp di San Marino e della Riviera di Rimini, la Rossa delle due ruote dà spettacolo con un Francesco Bagnaia impeccabile, capace di andare in testa già dopo le prime curve e di controllare fino al traguardo per centrare uno storico poker di vittorie consecutive; ma anche con un Enea Bastianini indiavolato, secondo di un soffio dietro al suo prossimo compagno di team che fa sognare i tifosi nel giorno dell'addio alle corse di un grande ducatista come Dovizioso. A completare la festa tricolore a Misano, il terzo posto di una Aprilia in gran forma con un Vinales formato vecchi tempi. Solo quinto con la Yamaha Quartararo - dietro anche al fratello di Valentino Rossi, Luca Marini -, che vede ridotto a 30 punti il suo vantaggio nella classifica piloti proprio su Bagnaia, che ha scavalcato Aleix Espargaro, solo sesto ieri. Con sei gare ancora da disputare, il Mondiale è più che mai aperto, con tutta la muta Ducati lanciata con Bagnaia alla caccia del francese campione in carica. È stata una gara capolavoro quella del torinese della Ducati, che partendo dalla quinta piazza (per una penalità di tre posizioni) è riuscito a catapultarsi in testa quasi subito, sfruttando la caduta del compagno di squadra Miller, che aveva conquistato la pole position. Senza prendere un largo distacco, 'Pecco’ Bagnaia ha controllato per tutta la gara, tenendo a bada prima Vinales e, negli ultimi due giri, il poi Bastianini. «È stato bellissimo anche se all'inizio col grip è stata un po’ dura», ha detto Bagnaia. «Poi alla fine con Enea abbiamo fatto dei tempi incredibili. Sono felice di questa vittoria ottenuta partendo dalla quinta posizione». Bastianini, che sperava nel colpaccio, è comunque felice del secondo posto in sella ad una moto con una speciale livrea in omaggio a Fausto Gresini: bianca, con una banda tricolore e numeri bianchi su sfondo nero. Con quei colori, Gresini vinse sulla Garelli il titolo mondiale 1985 e 1987 nell'allora classe 125. Dal presente al passato Ducati con Andrea Dovizioso, al suo ultimo giro in MotoGp a Misano. Un week end speciale per il Dovi che ha scelto di indossare un casco speciale che ripercorre la sua storia: un collage delle cinque grafiche dei caschi usati in carriera. Da quello indossato nel 2004 per la vittoria del Mondiale 125 all'ultimo casco indossato con la Ducati nel 2020, passando per quello usato alla Honda nel 2009. La MotoGp tornerà il 18 settembre con il Gp d’Aragon.
Roberto Di Candio

