Nelson: adoro l’Italia, mi intriga la sfida di Roseto

7 Agosto 2017

L’americano di Santa Barbara, guardia titolare designata nel nuovo scacchiere degli Sharks, spiega perché ha scelto la squadra di coach Di Paolantonio

ROSETO. In attesa di scoprire il nome del lungo americano che ancora manca per definire il Roseto Sharks del prossimo campionato di A2, abbiamo fatto qualche domanda a Roberto Nelson, americano di Santa Barbara in California, guardia titolare designata nello scacchiere di coach Emanuele Di Paolantonio. Nelson, classe 1991 alto 190 centimetri per 90 kg di peso forma, farà reparto insieme a Contento e Marulli, tutti giocatori accomunati dalla capacità di saper giocare in più ruoli: i due italiani, sono bravi a dividersi tra play e guardia, mentre l’americano grazie alla sua stazza potrà giocare anche da ala piccola, quando servirà tutta la potenza della trazione posteriore.
Atleta capace di catturare rimbalzi importanti, è abile a trovare tiri semplici e efficaci, sintesi di una concentrazione sempre al massimo; ottima anche la visione di gioco, che gli permette di guidare la squadra nei momenti più delicati. Nelson, con la firma del contratto con gli Sharks, torna in Italia dopo le due avventure di Brescia e Trieste, facendo decadere richieste economicamente importanti arrivate da Grecia e Francia: perché ha scelto Roseto? «Mi piace l’idea di tornare in Italia, dove mi sono sempre trovato bene, e poi sportivamente parlando, la sfida di Roseto m’intriga tantissimo: arriverò con una grande voglia di aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi, portandola il più in alto possibile». Sarà la sua terza volta nel Bel Paese, si destreggia bene con la lingua italiana? «Riesco a capire molte cose quando mi parlano in italiano, anche se ancora non riesco a parlarlo; quest’anno voglio impararlo bene, una volta per tutte».
A Roseto, i tifosi sono tutti alla ricerca di sue notizie. Lei come si descriverebbe? «Mi ritengo innanzitutto un giocatore di squadra. Nel mio gioco, i compagni vengono prima di tutto. Ciò non toglie che sono anche uno di quelli ai quali piace anche tirare e segnare canestri: praticamente, direi che sono un giocatore che ama coinvolgere i propri compagni di squadra, ma anche uno che adora infiammare i propri tifosi».
È ancora in vacanza in questi giorni? «Sono in California, niente vacanze quest’anno. Sto impegnandomi in allenamenti individuali in vista della prossima stagione. Voglio farmi trovare pronto per questa nuova importante avventura».
Al raduno del 20 agosto mancano parecchi giorni: nel frattempo, vuole mandare un saluto ai suoi nuovi tifosi? «Partirò per Roseto con grande entusiasmo. Sono felice di questa scelta e di quel che ci siamo finora detti al telefono con l’allenatore e il club. Conosco i tifosi rosetani, ricordo benissimo il calore del PalaMaggetti quando ci sono venuto a giocare con Trieste, e posso assicurare loro che farò di tutto per rendere la prossima stagione entusiasmante».
Marco Rapone
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