Nofri: punto che vale tanto E sabato sotto col Venezia

9 Ottobre 2016

Il tecnico: accogliamo questo pareggio con il sorriso perché il Padova è forte Ora siamo attesi da una trasferta molto difficile, ma se continuiamo così...

TERAMO. Nel dopogara la voce di Federico Nofri è piuttosto bassa, ma il tecnico biancorosso ne ha a sufficienza per esternare la sua soddisfazione per il punto raccolto contro il Padova.

Il Teramo è al quarto risultato utile consecutivo da quando c’è Nofri in panchina. «Accogliamo questo punto con il sorriso», dice l’allenatore biancorosso, «abbiamo avuto difficoltà all’inizio, in particolare nella prima mezz’ora, poi quando ci siamo messi a specchio (passando al 3-5-2, ndc) abbiamo fatto molto meglio. Il verdetto del campo è da accettare. Per due terzi del match abbiamo cercato di vincere, mettendo in difficoltà il Padova come non aveva fatto nessun’altra squadra nelle ultime quattro partite. Loro hanno un organico di prim’ordine. Sono arrivato il 15 settembre, non posso trasmettere troppi moduli ai miei ragazzi perché l’obiettivo principale è non mandarli in confusione. Il 3-5-2, comunque, è un modulo valido e con il recupero di pedine di qualità è sicuramente uno schema che potremo riproporre. Nella parte iniziale del primo tempo, con il 4-4-2, i due centrocampisti giocavano troppo bassi e abbiamo fatto fatica. Con il calo di tenuta di Filipe, il regista del Padova, e pareggiando tatticamente il loro modulo, abbiamo creato problemi a una squadra che, a mio parere», sottolinea il tecnico teramano, «arriverà tra le prime tre del girone, per qualità e forza fisica. L’infortunio di Jefferson? Ha avuto un piccolo risentimento al flessore», risponde Nofri, «e non mi piace rischiare calciatori acciaccati. Jefferson è un giocatore tecnico e ci avrebbe fatto molto comodo schierarlo contro il Padova, ma sono contento della prestazione di Croce e del suo sacrificio sul fronte offensivo».

Nel corso della ripresa è arrivato il debutto dell’esterno Matteo Cericola, classe ’96, subentrato a Scipioni. «Lo conoscevo già», rivela Nofri, «perché ho affrontato Cericola l’anno scorso, quando lui giocava nel Rieti. L’ho inserito per dare più spinta sulla fascia destra, dove eravamo diventati prevedibili, mentre a sinistra la catena ha funzionato molto bene».

A proposito delle prospettive del Teramo, atteso sabato dalla difficile trasferta sul campo del Venezia di Pippo Inzaghi, questo il commento di Nofri: «Sono razionale, ma fiducioso per il futuro prossimo. Andremo a Venezia senza timori. Sono dell’idea che se continueremo a giocare così, recuperando tutti gli effettivi, potremo fare un campionato diverso. Non poniamoci limiti. La squadra sta dando tutto e vedere giocatori uscire sempre con la maglietta sudata, mi gratifica molto». Sull’organizzazione difensiva «la stiamo curando parecchio e i miglioramenti si vedono».

In casa Padova a parlare è il vice allenatore Andrea Bergamo, sostituto dello squalificato Oscar Brevi: «Abbiamo disputato una buonissima partita. Siamo tornati a creare gioco e occasioni. Stiamo crescendo, manca solo il gol. Appena faremo un ulteriore step, possiamo dare fastidio a tutti. Non è mai facile uscire indenni dal Bonolis, perciò c’è da essere contenti». Il Padova tornerà in campo martedì, a San Benedetto (ore 14,30), per il recupero della 1ª giornata di campionato.

Gaetano Lombardino

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