Pagliari cambia il Lanciano per la salvezza

Diverse novità in formazione nell’andata dei play out a Castellammare di Stabia

Oggi va in scena la riedizione della sfida play out dell’anno scorso: di nuovo la Juve Stabia e il Lanciano a contendersi la salvezza. Ma a parti invertite: nella passata stagione, andata al Biondi e ritorno al Menti in virtù della migliore posizione in classifica degli stabiesi che hanno poi conquistato la salvezza. Questa volta la prima partita si gioca, oggi, a Castellammare di Stabia e la Virtus Lanciano - ripescata in Prima divisione dopo la retrocessione del maggio scorso - ha il vantaggio di giocare il ritorno in casa e di poter sfruttare la migliore posizione in classifica al termine della regular season. Un vantaggio che le permetterà di salvarsi in caso di parità di gol fatti nell’arco dei 180’. Questo vantaggio costringerà la Juve Stabia a dover segnare una rete in più per ottenere la salvezza.

 Lo stato d’animo.
E’ diametralmente opposta la condizione psicologica: la Juve Stabia è preparata mentalmente ai play out. Anzi, per come si erano messe le cose, è un buon traguardo.
 Una stagione a dir poco turbolenta, tra cambi di allenatore (Costantini, Morgia, Bonetti e di nuovo Costantini in panchina) e aggressioni ai giocatori. Alcuni (Biancolino, Radi, Brunner e Geraldi) hanno rescisso il contratto negli ultimi mesi. La Juve Stabia ha evitato la retrocessione diretta grazie alle tre vittorie conquistate nelle ultime sette gare.

 La Virtus Lanciano, invece, non aveva messo in conto di giocarsi la salvezza agli spareggi. Pensava di averla in pugno, ma una serie di risultati maturati nell’ultima giornata di campionato l’hanno fatta scivolare al quint’ultimo posto. Credeva di avercela fatta grazie alle tre vittorie di fila in casa. E, invece, eccola qui a rimuginare sulle tante sconfitte (17) sul groppone e, soprattutto, su una difesa che si è rivelata la più perforata del girone con 46 reti al passivo. Inoltre, ai 180’ più importanti della stagione si presenta senza Turchi, Amenta e Romano.

 La cornice di pubblico.
Sono annunciati 4-5.000 spettatori sugli spalti del Menti. Nelle ultime settimane l’ambiente stabiese sembra essersi ricompattato per perseguire l’obiettivo salvezza. E la tifoseria gialloblù è nota per il calore con cui supporta la propria squadra. Da queste parti il fattore campo fa ancora sentire il suo peso. Non a caso in settimana l’amministratore delegato rossonero Guglielmo Maio ha detto di temere soprattutto il condizionamento ambientale che può esercitare il pubblico. Da Lanciano dovrebbero partire circa 300 tifosi con pullman e mezzi privati.

 Le ultime.
La Juve Stabia è in silenzio stampa dalla partita persa in campionato a Lanciano. Quindi, filtrano solo indiscrezioni sulla formazione. Costantini potrebbe schierare un 4-3-3 con Capparella, Gaeta e Peluso. Oppure un 4-4-2 con dentro Amore e fuori Peluso con Capparella indietreggiato sulla linea dei centrocampisti.
 Dino Pagliari oggi non può andare in panchina, perché squalificato. Al suo posto Marcello Di Camillo, il tecnico della Berretti. E così l’allenatore darà indicazioni via telefono. L’undici iniziale dovrebbe essere speculare a quello stabiese. Non il solito 4-4-2 con Roberto Colussi e Daniele Morante davanti, ma un 4-5-1 che prevede la presenza di Morante al centro dell’attacco e Colussi in panchina. Davanti ad Aridità dovrebbero essere schierati, da destra, Vincenti, Bolic, Oshadogan e Morabito. I dubbi risiedono a centrocampo. Ballottaggio Alfageme-Cossu, ma non è escluso che possano giocare entrambi.

In questo caso andrebbe fuori Mammarella per una linea mediana composta da Alfageme, Cossu, Tisci, El Kamch e Margarita. In questo caso Alfageme e Margarita sarebbero chiamati, a turno, a supportare l’azione d’attacco di Morante, partendo dalle corsie laterali. Chiaro il tema tattico prediletto: chiusura degli spazi agli avversari e ripartenze in velocità per sorprendere la difesa di casa. «Dobbiamo riparare a un torto subito», ha detto alla vigilia Dino Pagliari che non ha ancora digerito la condanna ai play out. E sulla partita ha aggiunto: «Dovremo essere attenti, ma non remissivi. Bisogna giocare per fare gol». E, soprattutto, essere concentrati sui calci da fermo, tallone d’Achille del pacchetto arretrato rossonero.

 L’arbitro.
Dirigerà l’incontro Luigi Nasca di Bari, terzo anno nella Can Pro. Ha arbitrato 27 gare in Prima divisione e 25 in Seconda. Il ruolino: 30 1, 14 X e 8 2; 22 espulsioni e 20 rigori concessi. I precedenti: nella stagione 2007-2008 Lanciano-Perugia 1-0 e Sangiovannese-Juve Stabia 1-0; in questa stagione, Pescara-Lanciano 0-0 e Juve Stabia-Pescara 3-1. Assistenti Fabrizio Posado di Bari e Simone Spiandore di Vicenza. Quarto uomo Gaetano Zonno di Bari.

 Palumbo alla Paganese.
Giuseppe Palumbo, ex Melfi, è il nuovo allenatore della Paganese. Prende il posto di Capuano.