«Pescara, per salvarti serve un miracolo»

6 Marzo 2017

Il presidente deluso per il brutto secondo tempo con la Samp

PESCARA. Il sogno è già svanito, o forse non è mai iniziato. Eppure, dopo il 5-0 al Genoa, i tifosi del Pescara avevano ritrovato il sorriso applaudendo la squadra come non succedeva da mesi. In verità, in pochi credevano alla rimonta, ma quantomeno speravano in un miglioramento delle prestazioni e dei risultati. D’altronde era difficile fare peggio della gestione precedente (6 pareggi e 18 sconfitte sul campo in 24 gare). L’illusione è stata effimera e nelle sfide con Chievo e Sampdoria sono riemersi i limiti che hanno caratterizzato l’intera stagione del Delfino. Il presidente Daniele Sebastiani è rimasto a casa bloccato dall’influenza. Ha seguito in televisione il match e ovviamente non ha apprezzato la performance dei ragazzi, in particolare la seconda parte di gara. «Nel primo tempo siamo stati all’altezza», afferma Sebastiani, «ma nel secondo siamo calati ancora una volta. Evidentemente qualche problema nella preparazione fisica c’è stato. Dobbiamo essere realisti. I risultati maturati sugli altri campi lasciano aperta una piccolissima speranza, ma è chiaro che per conquistare la salvezza servirebbe un miracolo. La squadra sta lavorando, nonostante i limiti evidenti. Andiamo avanti senza mollare nulla, ma pensando al futuro».

L’illusione di uscire indenni dal Ferraris è durata solo 45 minuti. «Sono deluso perché abbiamo buttato via un tempo, però non bisogna dimenticare chi avevamo di fronte. La Sampdoria ha speso il triplo del Pescara». Dopo la partita, Zeman ha ammesso di non essere ancora riuscito a trasferire le sue idee. «Mi viene da ridere quando sento dire che l’effetto Zeman sia già svanito. Il suo lavoro richiede tempo per essere assimilato. Inoltre, molti calciatori non hanno le caratteristiche adatte al suo tipo di calcio. Zeman ha iniziato un nuovo percorso che darà i suoi frutti in futuro. In ogni caso, non dobbiamo tirare i remi in barca. I ragazzi devono giocare al massimo le ultime undici gare».

A difesa di Gilardino. Sebastiani era assente al Ferraris, come i tanti calciatori fermati dai rispettivi infortuni. Ad esempio Alberto Gilardino che mercoledì si sottoporrà ad un intervento chirurgico al ginocchio. L’operazione verrà effettuata in artroscopia a Roma dal professor Giuliano Cerulli. A breve la società e il calciatore dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo per risolvere in anticipo il contratto. «Vedremo», sottolinea Sebastiani, «non sappiamo quali possano essere i tempi di recupero (si parla di circa due mesi di stop, ndr), ma con Alberto non c’è alcun problema. A chi non conosce i fatti e lo accusa di essere venuto a svernare a Pescara, rispondo dicendo che Gilardino ha rinunciato al contratto con l’Empoli che scadeva nel 2018 per vestire la maglia biancazzurra. È un ragazzo d’oro. Voleva giocare e dare una mano ai suoi compagni, ma la cattiva sorte glielo ha impedito».

Le elezioni in Figc. Oggi a Roma verrà eletto il nuovo capo della Figc. La lotta è tra Carlo Tavecchio e Andrea Abodi. «Non posso rivelare per chi voterà il Pescara. Spero solo che il nuovo presidente chiuderà le stagioni delle deroghe iniziando un lavoro serio sulle infrastrutture. Servono regole rigide sugli impianti. I club che non sono a norma non devono essere ammessi. Allo stato attuale tutti possono andare in serie A. Badate bene, il discorso coinvolge anche l’Adriatico che in base ai parametri Uefa in futuro non potrà più ospitare le gare della massima serie per la presenza della pista di atletica. Ad inizio aprile è previsto un nuovo incontro sul nuovo stadio. È un obiettivo fondamentale per attrarre investitori». Sulla divisione delle risorse. «La differenza enorme tra le grandi e le piccole rende lo spettacolo meno accattivante. In Inghilterra c’è una distribuzione più equa, ecco perché la Premier vale molto di più della serie A».

Notiziario. Zeman ha concesso due giorni di riposo ai calciatori che domani pomeriggio al Poggio riprenderanno gli allenamenti in vista della gara casalinga con l’Udinese in programma domenica alle 15. Oltre a Gilardino, saranno assenti Pepe, Vitturini, Mitrita, Campagnaro, Bahebeck e Coda che verrà squalificato per una giornata. Zeman spera di riavere Bovo, che finora ha giocato solo 8’ con il Genoa a causa di un problema alla caviglia.

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