Pescara vince in nove: Scognamiglio di testa firma il colpo salvezza

5 Gennaio 2021

Battuta e sorpassata in classifica la Reggiana: a 4’ dalla fine  e sotto di un uomo la rete del difensore che poi viene espulso

Vittoria e sorpasso in classifica sulla Reggiana. Con una prestazione d’altri tempi, il Pescara compie un bel salto in classifica. E, per la prima volta dall’inizio della stagione, lascia la zona retrocessione. Un’impresa portata a termine in nove uomini, per via delle espulsioni di Bellanova (nel primo tempo) e di Scognamiglio (nel finale) nel terzo scontro salvezza di fila prima della sosta del campionato. Una salutare boccata d’ossigeno che porta la firma del 33enne difensore Gennaro Scognamiglio che, a 4’ dalla fine, grazie a un preciso colpo di testa su punizione calciata da Valdifiori piega la Reggiana (un punto nelle ultime sei gare) che nella ripresa aveva cercato invano di sfruttare la superiorità numerica. Il Pescara torna al successo grazie all’organizzazione difensiva e a una gara giocata con il cuore nel contesto di una partita dai contenuti tecnici non eccezionali. Una prova di carattere in cui l’esperienza dei senatori e le scelte di Breda hanno fatto la differenza. Un colpo di reni dopo la sconfitta di Chiavari e il pareggio deludente contro il Cosenza.
Una partita d’altri tempi che agli appassionati di una certa età fa tornare in mente lo 0-0 del Pescara di Rumignani (stagione 1993-1994) in serie B a Firenze contro i viola di Batistuta, ottenuto in nove, anche quello conquistato gettando il cuore oltre l’ostacolo. Proprio come ieri a Reggio Emilia nell’ultima gara prima della sosta invernale della B.
Due partite in una: la prima, quella del primo tempo in parità numerica, i biancazzurri la giocano alla pari senza dare la sensazione di soffrire, anzi fanno vedere qualcosa in più dei rivali. All’inizio Masciangelo e Memushaj scaldano i guanti di Venturi nella ghiacciaia del Mapei Stadium; poi, la replica degli emiliani con Lunetta che, al 20’, colpisce l’incrocio dei pali in diagonale e con Balzano che salva sulla conclusione di Muratore a botta sicura.
Squadre con il 5-3-2, piuttosto lunghe in campo. Fino al 42’ quando l’incerto Bellanova rimedia il secondo cartellino giallo, addirittura in attacco. Discutibile, certo, ma non inventato. Sembra riproporsi la situazione vissuta contro il Cosenza, nell’ultimo incontro del 2020, ma al contrario: non in superiorità numerica, ma in inferiorità E, quindi, inizia un’altra gara. Breda con una doppia sostituzione (Omeonga e Guth per Galano e Balzano) sistema la squadra. Che si mette dietro senza concedere spazi. Secondo tempo sulla difensiva: non un catenaccio, ma quasi.
La Reggiana non ha grandi qualità tecniche e va a sbattere sul bunker biancazzurro senza che Fiorillo corra pericoli. Un assalto infruttuoso con il Pescara che, di tanto in tanto, mette la testa fuori per andare a colpire in contropiede. In avanti c’è Ceter che fa la guerra con tutti per far respirare i compagni. A quattro minuti dalla fine la svolta: punizione di Valdifiori dalla destra e Scognamiglio parte defilato in area per andare a prendere il tempo all’ex teatino Varone e a colpire la palla di testa: per Venturi non c’è scampo. Il difensore nell’occasione si fa male, perde sangue dall’occhio, resta fuori mentre il gioco riprende. Quando Scognamiglio rientra (con un turbante in testa), però, incrocia subito Varone e lo stende. Rosso diretto e Pescara in nove uomini.
Cinque minuti di recupero con il cuore in gola, ma la musica non cambia. La Reggiana è sterile, i biancazzurri sono galvanizzati dal vantaggio. E così Fiorillo per la seconda gara di fila non prende gol, mentre il Pescara torna a casa con tre punti che gli permettono di mettersi cinque squadre alle spalle in classifica.
Se il campionato finisse ora sarebbe salvo. Impensabile per certi versi alla luce delle 17 gare giocate fin qui. Oltre al successo, però, a far ben sperare c’è quell’abbraccio di gruppo in mezzo al campo quando l’arbitro fischia la fine. Una bella cartolina per un Pescara che Breda sta cercando di rimettere in piedi. Ma avrà bisogno dell’aiuto del mercato e di una revisione concettuale della squadra per portare a termine il lavoro a fine stagione.
Adesso qualche giorno di vacanza, sperando che alla ripresa ci sia già qualche rinforzo. Si ricomincerà il 17 gennaio con un altro scontro salvezza, in casa, contro la Cremonese.
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