Petrella: «Io, Teramo e la promozione in B Se segno non esulto»

Domani il Diavolo sfida la Triestina dell’ex attaccante biancorosso: «Che emozione tornare al Bonolis e se penso alla gara di Savona...»
TERAMO. Ben 170 presenze e 22 gol segnati in sei stagioni in maglia biancorossa, tra il 2011 e il 2017. Domani Mirco Petrella, esterno d'attacco della Triestina, affronta per la seconda volta da avversario il Teramo.
Il 25enne di Pratola Peligna racconta al Centro le emozioni nel tornare al Bonolis da ex contro la squadra che lo ha lanciato nel calcio professionistico.
Petrella, che effetto le fa affrontare il Teramo?
«È una sensazione particolare, che ho già provato l'anno scorso nella gara di ritorno (all'andata era assente, ndc). Teramo è stata la mia casa per sei anni e con quella maglia mi sono tolto tante soddisfazioni. Auguro alla città e ai tifosi biancorossi di tornare presto a gioire dopo le recenti sofferenze».
Ha qualche rimpianto della sua esperienza teramana?
«I troppi infortuni. Purtroppo, a livello muscolare, il campo in sintetico del Bonolis mi ha penalizzato. Da quando mi alleno e gioco su un terreno in erba naturale sto acquisendo più continuità e integrità sul piano fisico».
Lei ha vissuto la stagione della promozione in serie B, poi revocata dalla giustizia sportiva. Quante volte ripensa al caso Savona?
«Il pensiero va spesso lì e l'amarezza è sempre enorme. Il Teramo aveva conquistato con grande merito la promozione, al termine di una cavalcata straordinaria. Solo chi ha giocato a Savona e durante quel campionato può sapere le emozioni provate».
Che rapporti ha mantenuto con gli altri protagonisti di quella cavalcata?
«Ottimi. Con Caidi c'è un rapporto fraterno e lo stesso posso dire con Speranza. Anche con Amadio è rimasta una bella amicizia. Il gruppo che ha conquistato la serie B era formato da ragazzi eccezionali e Lapadula e Donnarumma riuscivano ad esaltarsi anche grazie all'armonia dell'ambiente».
Qual è l'allenatore avuto a Teramo a cui è più legato?
«Vivarini è stato il tecnico che mi ha dato un po' più di continuità d'impiego. Con lui, inizialmente, non è stato un rapporto facile, ma poi abbiamo trovato l'equilibrio giusto. A Cappellacci, invece, sono grato per avermi fatto esordire tra i professionisti».
Adesso punta alla B con la Triestina?
«Ci proviamo, ma è ancora presto. Siamo secondi in classifica e questo ci permette di sognare. Allo stesso tempo, però, siamo consapevoli che il girone è tosto e che la concorrenza è agguerrita».
Se domani dovesse segnare al Teramo, esulterebbe?
«No. Voglio troppo bene al Teramo e non riuscirei nemmeno ad immaginarla una cosa simile».
Notiziario. La squadra di Agenore Maurizi svolgerà la rifinitura stamani alle 11. Out il capitano Ivan Speranza, da valutare le condizioni del terzino Riccardo Mastrilli (ieri non si è allenato).
La Triestina potrebbe sostituire lo squalificato Pablo Granoche adattando il fantasista Procaccio nel ruolo di punta centrale.
Gaetano Lombardino
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