Pineto, la città nel pallone: prima nel calcio e nel volley

6 Dicembre 2022

Quasi 15mila abitanti e due club ai vertici grazie a programmazione e investimenti I biancazzurri comandano il girone F della serie D e l’Abba detta legge in A3

PINETO. Poco meno di 15mila abitanti. E due realtà sportive prime in classifica nei rispettivi campionati interregionali. Pineto vive un magic moment nel calcio e nella pallavolo. Nel calcio i biancazzurri comandano il girone F della serie D e nel volley l’Abba è saldamente al comando del girone Bianco della serie A3. Programmazione e investimenti vanno a braccetto. C’è la concreta possibilità che a fine stagione possano festeggiare la promozione. Un po’ come accaduto nel 2016 quando la squadra di calcio ha vinto il campionato di Eccellenza e quella di pallavolo si è aggiudicata il torneo di serie C. Adesso l’orizzonte è più prestigioso. E ambizioso se si considera il momento (non esaltante) dello sport abruzzese. Non è un fatto episodico, perché non è la prima settimana che le due realtà si godono il primato in classifica. Curiosamente, numeri alla mano la pallavolo sembra avere un leggero seguito in più rispetto al calcio. Che, comunque, domenica ha mostrato una buona cornice di pubblico al Mariani-Pavone. Incoraggiante.
Il calcio. Sono diverse stagioni che il Pineto veleggia nelle zone alte della classifica della serie D nella speranza di abbracciare per la prima volta il calcio professionistico. «Dal 2015, ovvero da quando si è insediato alla presidenza Silvio Brocco è stato un crescendo», spiega il dg Roberto Giammarino, «è stato un continuo crescendo, sia per quanto riguarda i risultati che gli impianti. Due anni fa avevamo vinto i play off e avremmo potuto fare la domanda di ripescaggio. C’era qualche speranza. Abbiamo soprasseduto perché non ci sentivamo pronti. Eravamo consapevoli dei nostri limiti ed è inutile fare il passo più grande della gamba con il rischio di bruciare tutto. Adesso, invece, siamo strutturati, a livello logistico e societario e potremmo sopportare il salto di categoria. Il successo di domenica contro il Trastevere ci ha dato autostima. Abbiamo dimostrato di essere competitivi per la lotta al vertice, in linea con quelli che erano gli obiettivi. Poi, si sa, vincere (c’è una sola promozione in palio, ndr) non è mai facile e i conti si fanno alla fine».
Domenica a San Benedetto del Tronto altro esame di maturità visto che mancheranno i difensori Nonni e Di Filippo, per squalifica, contro il Porto d’Ascoli. Un altro tratto distintivo della gestione Brocco è il fair play. «Ogni gara casalinga», racconta Giammarino, «da noi si chiude con un terzo tempo. E negli ultimi anni la squadra ha vinto in diverse edizione il premio fair play. Su questo il presidente e la dirigenza non derogano. Anch’io nel corso degli anni mi sono dato una calmata».
La pallavolo. Nella passata stagione l’Abba è andata vicina alla promozione in A2, perdendo la finale play off. In estate la dirigenza ha cambiato allenatore e gran parte della squadra ed è ripartita a testa bassa.
«L’obiettivo è salire di categoria», conferma Massimo Forese, direttore sportivo dell’Abba. «L’organico è stato costruito per questo. E domenica, anche senza Milan, la squadra ha dato dimostrazione di solidità». Un solo passaggio a vuoto, a Pavia, in quella che sembra un’eccezione alla regola. Il sestetto di Giacomo Tomasello dà la sensazione di essere la più forte del girone, a prescindere dalla classifica. La società è nelle mani della famiglia Abbondanza, Guido e Graziano. L’hanno rilevata nel 2010 in A2, ma poi è seguita la retrocessione e il tentativo di risalire non è andato a buon fine. Gli Abbondanza si sono un po’ defilati per poi tornare al timone. Dapprima l’acquisizione del titolo sportivo di serie A3 e poi un continuo alzare l’asticella. Fino alla dichiarata voglia di A2, manifestata con la costruzione di un organico di qualità e profondo in cui spiccano le stelle Jacob Link e Matteo Paris. Giovedì (ore 18) altra verifica delle ambizioni con la trasferta di San Giustino, in provincia di Perugia. «Qualora riuscissimo a vincere sarebbe una svolta» ,si auspica Forese, «perché c’è anche lo scontro tra Fano e Macerata, due delle inseguitrici».
Più spettatori per la pallavolo che il calcio. Forese è un pinetese doc e così spiega i numeri. «Da sempre è così o quantomeno da decenni. Più gente a vedere il volley che in città ha una tradizione ben radicata, visto che in passato abbiamo fatto anche la A1 (oggi Superlega, ndr).
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