Repetto: la squadra merita lo stadio pieno

22 Febbraio 2019

«I giocatori hanno un attaccamento alla maglia incredibile»

PESCARA. Giorgio Repetto elogia il gruppo, lancia un appello ai tifosi e contesta chi sostiene che il Pescara a Crotone sia stato favorito dall’arbitraggio di Rapuano di Rimini. Il responsabile dell’area tecnica del Delfino e bandiera del calcio pescarese non accetta che il bltiz allo Scida si riduca a un episodio (fallo di Scognamiglio su Spolli) e a voce alta spiega anche il motivo. «Ora mi sono rotto le scatole», attacca Repetto, «prima del contatto tra Scognamiglio e Spolli c’è un fallo netto di Pettinari su Balzano che non è stato ravvisato. Nel corso del campionato siamo stati danneggiati varie volte ed è inaccettabile leggere o ascoltare che il Pescara abbia ricevuto aiuti». La settimana precedente, a Foggia, il Delfino si era lamentato per la mancata concessione di un calcio di rigore (intervento falloso di Leali su Brugman) e, soprattutto, lo scorso 3 febbraio, i biancazzurri avevano contestato l’operato di Aureliano di Bologna, l’arbitro del match con il Brescia. «Allora cosa avremmo dovuto dire dopo quelle decisioni? Con il Brescia l’arbitro ha fischiato il rigore per un intervento dubbio di Kanouté su Spalek e ha convalidato due reti segnate dai lombardi in fuorigioco. Poi non ci ha concesso un penalty sacrosanto per un fallo su Scognamiglio, invece lo ha assegnato al Brescia per l’intervento con la mano di Balzano. Quello che ho sentito dopo la partita di Crotone è inaccettabile e non rende onore alla nostra prestazione».
Repetto loda il comportamento della squadra. «I ragazzi sono stati straordinari, nel secondo tempo il Crotone ha fatto mezzo tiro in porta con Pettinari, mentre noi avremmo potuto segnare qualche gol in più. Mi sembra ingeneroso nei confronti del Pescara sottolineare un episodio capitato sul 2-0 per noi, anziché dare risalto a un gruppo straordinario». Si passa così all’elogio della squadra. «Nel Pescara ci sono ragazzi che hanno giocato più di una volta facendo ricorso nel pre-partita agli antidolorici. Nessuno si è mai tirato indietro, tutti stanno dimostrando un attaccamento alla maglia incredibile».
Una rosa formata da tanti giocatori esperti e giovani di belle speranze. «Mi tengo stretto il gruppo di “vecchietti”. A Fiorillo, Balzano, Campagnaro e Memushaj, rappresentanti della vecchia guardia, si sono aggiunti Del Grosso, Scognamiglio, Ciofani e poi Bruno che hanno una professionalità invidiabile. E c’è Brugman, il nostro capitano, che dovrebbe essere ambìto da squadre di medio-alta classifica di A. Cito lui in particolare perché, essendo nato nel 1992, ha ancora la possibilità di affermarsi nella massima serie. A volte il calcio è incomprensibile. Gaston potrebbe giocare tranquillamente alla Fiorentina, alla Samp o al Genoa. E che dire sui giovani? Tutti lavorano con enorme dedizione e sono convinto che faranno una grande carriera. Grandi meriti a Pillon che sta facendo un lavoro pazzesco». Con uno spogliatoio unito e un’atmosfera così positiva, al Pescara nulla è precluso. «Come ha detto l’allenatore, ora pensiamo ad arrivare a 55-56 punti, una quota sufficiente per entrare nei play off. Siamo sempre stati dentro la griglia e sarebbe un peccato uscire. La promozione diretta? Facciamo un passo per volta, ma credo che serviranno almeno 63 punti per arrivare al primo o al secondo posto». Infine, un pensiero per i tifosi biancazzurri. «Io sono fiero di questo Pescara e credo che meriti uno stadio pieno. Con la curva Nord c’è un bel feeling e speriamo che allo zoccolo duro si aggiungano presto tanti altri tifosi».(g.t.)
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