Roseto contro Senigallia Quaglia mette in guardia «Non voglio distrazioni»

23 Gennaio 2022

ROSETO. Inizia oggi il girone di ritorno con la Liofilchem Roseto (serie B) che alle ore 18 riceverà la visita del Senigallia al PalaMaggetti: una gara sulla carta forse semplice, visto che i...

ROSETO. Inizia oggi il girone di ritorno con la Liofilchem Roseto (serie B) che alle ore 18 riceverà la visita del Senigallia al PalaMaggetti: una gara sulla carta forse semplice, visto che i rosetani all’andata si imposero in trasferta col punteggio di 64-69, coi marchigiani che comunque sono in piena corsa play off con 18 punti (26 quelli della capolista biancazzurra, in striscia positiva da ben 11 match). I marchigiani arrivano dalla bella vittoria in trasferta ad Imola (che, guarda caso, dopo il recupero di mercoledì prossimo col Giulia Basket, sarà l’avversario che i rosetani troveranno in trasferta domenica prossima) e sicuramente proveranno a fare il colpaccio sull’imbattuto parquet del Lido delle Rose. Per provarci, coach Gabrielli schiererà un quintetto con Giacomini da play insieme agli esterni Giannini e Bedetti; sotto le plance invece, ci sarà il duo Varaschin e Bedin. Attenzione al sesto uomo Gnecchi, che pur partendo dalla panchina è il giocatore più utilizzato dai marchigiani. Coach Quaglia, da poco nominato miglior allenatore esordiente del girone d’andata in serie B, richiama i suoi alla massima attenzione: «Sono una buona squadra, insidiosa, ben allenata e con gerarchie definite e un gioco semplice: sanno chi sono e cosa devono fare in ogni momento della partita. Una squadra da non sottovalutare, loro proveranno a proteggere l’area, dovremo avere il massimo rispetto, ma noi abbiamo il dovere di trovare in campo il ritmo giusto per il nostro livello fisico attuale. In ogni caso sono sicuro che daremo il massimo, siamo i primi in classifica e dobbiamo dimostrare quanto valiamo, soprattutto in casa nostra». Squadra al completo per Roseto, col solo Di Emidio che ha accusato un problema alla caviglia che però non sembra preoccupante, per cui il playmaker dovrebbe scendere in campo lo stesso.
Marco Rapone