Ruggiero: «Roseto, voglio rivedere i tifosi al PalaMaggetti»

ROSETO. Sono queste settimane di lavoro solitario per i giocatori della Pallacanestro Roseto, chiusi in un PalaMaggetti reso inespugnabile dalle norme anti Covid. «Questo virus ha fatto cambiare le...
ROSETO. Sono queste settimane di lavoro solitario per i giocatori della Pallacanestro Roseto, chiusi in un PalaMaggetti reso inespugnabile dalle norme anti Covid. «Questo virus ha fatto cambiare le abitudini a tutti» racconta il capitano Antonio Ruggiero, «È giusto perché dobbiamo stare attenti, anche se ogni volta che entro in campo mi sembra incredibile come non ci sia nessuno a guardarci. Ricordo tanti anni fa quando arrivò Milic, c’era un’intera tribuna di appassionati solo per vedere il suo primo allenamento». Sembra comunque in arrivo un piano di apertura ai tifosi. L’ipotesi è di aprire al 30% dei posti omologati (1.200 quelli disponibili al PalaMaggetti), mantenendo le misure già applicate in Supercoppa: prenotazione del posto con assegnazione nominale, biglietti solo in prevendita, mascherina e distanziamento in tribuna, misurazione della temperatura all’ingresso, accessi e deflussi diversificati. Ruggiero concorda: «Mi sembrano norme di buon senso, spero funzionino perché abbiamo bisogno dell’entusiasmo dei tifosi». Questa entrante sarà settimana di tamponi per la squadra, che così potrà arrivare pronta sabato prossimo in casa per l’impegno contro l'UniBasket Lanciano di serie C Gold: «Abbiamo bisogno di valutare il lavoro finora svolto» conclude il capitano biancazzurro, «coach Trullo ci ha esposto la sua idea di basket che già piace a tutti noi. E poi vedo che tutti lavorano con grande disponibilità, soprattutto i più giovani. Io ed Amoroso, che siamo i più esperti, siamo tornati dopo tanti anni a giocare insieme e proprio con questa maglia che ci lanciò in serie A giovanissimi. Ci siamo già detti che abbiamo un percorso da fare: riportare l’entusiasmo in questa città. Riuscirci sarà bellissimo».
Marco Rapone
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