Scatta la corsa promozione Zauri: «Pescara, voglio la B»

Delfino alle 16 contro la Carrarese: basta un pareggio per superare il turno
PESCARA. Ventotto squadre, una sola toccherà il cielo con un dito. Ventotto squadre al via, ma una sola sarà promossa in serie B. Le più brave inizieranno tra qualche giorno. Le meno brave, così ha detto il campionato, oggi scenderanno in campo e il Pescara (5°) affronterà alle 16 la Carrarese (10ª). Gara unica, in caso di parità al termine dei 90 minuti passerà al turno successivo la formazione biancazzurra per il miglior piazzamento in classifica. Eventuale seconda fase per i pescaresi ci sarà mercoledì, in casa e sempre in gara unica.
Il tecnico Luciano Zauri ieri è arrivato in conferenza stampa senza quel sorriso che l’aveva contraddistinto nelle sue prime uscite. Volto teso e l’atmosfera del “vietato fallire”, iniziata lunedì scorso con la strana chiusura degli allenamenti al pubblico, e lo strano silenzio dei giocatori, si fa sentire. «La squadra sta abbastanza bene. Drudi è recuperato e vediamo chi gioca in difesa perché qualche dubbio c’è. Veroli? Può essere una soluzione a sinistra. In settimana ci siamo allenati bene anche se abbiamo avuto qualche piccolo acciacco».
Frascatore sarà assente, tornano Delle Monache e Chiarella, ma in settimana gli acciacchi per Luca Clemenza non sono stati così piccoli al punto che la sua presenza è stata in dubbio. Alla fine l’ex Juventus dovrebbe scendere in campo, ma Rauri è in preallarme. Drudi sta meglio, però Illanes appare favorito per una maglia da titolare.
Le scelte. Sarà sempre il 4-3-2-1 il sistema di gioco. Sorrentino tra i pali, mentre in difesa torna Zappella dal primo minuto con Ingrosso, Illanes e Veroli. Scelte fatte a centrocampo con De Risio davanti alla difesa, Pontisso e Pompetti agiranno da interni mentre in attacco D’Ursi e Clemenza (o Rauti) a supporto di Ferrari. «Il play di centrocampo? Il profilo perfetto non c’è, ho cercato la soluzione migliore e De Risio ci garantisce più equilibrio rispetto agli altri giocatori che abbiamo in rosa. Le mie due gare casalinghe sono state sofferte? La cosa non mi preoccupa. In casa dobbiamo migliorare, ma credo che le nostre incertezze siano figlie di episodi».
Le concorrenti. Catanzaro, Reggiana, Padova e le altre big favorite? Zauri alza la voce quando gli si chiede se la sua squadra abbia qualcosa in meno rispetto alle altre. «Non direi che non abbiamo la pressione. Ci chiamiamo Pescara e dobbiamo disputare i play off per fare bene. Abbiamo l’obbligo di provarci fino in fondo e abbiamo le armi per riuscire a centrare il nostro obiettivo». Parole forti che esaltano lo spirito di identità e di appartenenza del tecnico biancazzurro che sul momento della squadra ha aggiunto. «Siamo pronti, non può essere altrimenti. Dobbiamo ottenere il massimo in pochissimo tempo. Due risultati su tre a disposizione per noi? Un vantaggio, ma dobbiamo pensare a vincere. Per dna non siamo bravi a gestire»
Gli avversari. «I toscani di Totò Di Natale sono una squadra interessante e molto ben allenata», osserva Zauri. «Giocano con il trequartista e due punte e abbiamo massimo rispetto per loro». In campionato a Carrara finì 2-1 per il Pescara, mentre all’Adriatico terminò 1-1. Prima di salutare e di iniziare la rifinitura, Zauri lancia un messaggio ai tifosi. «Il loro apporto è fondamentale e lo stadio pieno è un valore aggiunto. Il Pescara è dei pescaresi non di allenatore e giocatori. Speriamo vengano in tanti».
Enrico Giancarli

