Si riparte, ma Zeman frena: «Non siamo noi i favoriti»

Alle 17,30 esordio contro il Foggia, la seconda casa del boemo: «Lì vissuti anni bellissimi» Zampano ko per febbre, gioca Crescenzi. Benali insidia Del Sole nel tridente, dubbio Ganz
PESCARA. Si parte, con qualche dubbio e pochi proclami da parte di Zeman, ma si parte. «Abbiamo una rosa forte tecnicamente, ma non possiamo partire favoriti». Il Pescara low profile è pronto e il boemo sta per sfidare il suo passato. Il sipario si alza, all’Adriatico, con i biancazzurri che alle 17,30 sfidano il Foggia. Quel Foggia che il boemo ha fatto diventare terra di “miracoli”, con la prima Zemanlandia nel 1992. «Per quanto riguarda la partita, sono molto contento di affrontare il Foggia subito. Ho ancora tanti amici lì e sono legato alla città». E Zdenek Zeman, l’allenatore più anziano del campionato con i suoi 70 anni, si troverà davanti Giovanni Stroppa, ex tecnico del Delfino e suo pupillo da calciatore. «Stroppa mi ha dato grandissime soddisfazioni e da allenatore ha conquistato meritatamente la serie B. Sta allenando bene e ha impostato bene, con il 4-3-3, il suo Foggia».
Si riparte, dunque, e la speranza della tifoseria è quella di rivivere l’annata magica con il boemo in panchina, quella del 2012 che culminò con la promozione in A. «Non so se ci sono similitudini con il Pescara di Insigne, Verratti e Immobile», dice Zeman. «C'è una differenza importante, quest'anno ci sono tanti nuovi che non conoscevo. In questo gruppo ci sono molti ragazzi che hanno talento». Capone, Coulibaly, Ganz, solo per fare qualche nome di quelli che oggi giocheranno dall’inizio e che, quest’anno, hanno l’opportunità di spiccare il volo.
Per quanto riguarda le scelte, Zeman, fa un po’ di pretattica su Ganz e Pigliacelli. «Non ho ancora deciso e non dico nulla sulla formazione», dice, ma il portiere dovrebbe partire dal 1’ al pari di Ganz, anche se Pettinari è lì, pronto, a soffiargli il posto. Ballottaggio anche tra Del Sole e Benali, con il secondo in leggero vantaggio. Sicuramente non ci sarà Zampano (al suo posto Crescenzi), che ieri mattina è stato bloccato dalla febbre. Vera o legata al mercato? Zeman, la spiega così: «Ieri (venerdì, ndr) stava bene, poi oggi (ieri, ndr) gli è venuta la febbre. Non so se ce l'ha realmente, sappiamo che è così e ci fidiamo, anche stamattina era febbricitante e non credo che se la sia fatta venire per il mercato». Mercato che non è ancora terminato, la rosa è ancora numerosa e mancano dei puntelli in difesa. «Manca qualcosa in difesa, vediamo se riusciranno a fare quanto promesso. Embalo? Siamo in 32, ho 9 attaccanti e prendere un decimo sarebbe poco utile». A Zeman mancano i difensore centrali: «Non sono preoccupato perché possiamo tranquillamente giocare, penso che entro giovedì raggiungeremo il numero giusto. I rinforzi che ho chiesto io non sono venuti perché sono troppo bravi per il Pescara. Golubovic? È bravo e spero che arrivi presto»
Profilo basso, dunque, perché: «Tutti ci danno per favoriti, ma se vediamo la rosa non è così. Ci sono giocatori da scoprire, anche se sono convinto che ho dei talenti tra le mani». Battere il Foggia per partire con il piede giusto. «Spero che la partita sia una festa anche se c’è rivalità tra le tifoserie. Non è importante vincere, ma fare 42 partite. Per me è importante che la squadra riesca a giocare bene e a divertire. I risultati, poi, arriveranno».
Mercato. Sfuma l’ingaggio di Tommaso Cancellotti. La Juve Stabia, stufa di aspettare il Delfino, ieri ha trovato l’accordo con il Brescia. Rondinelle che hanno battuto la concorrenza del Pescara, che prima di assicurarsi il difensore classe 1992, aspettava di cedere Zampano (nel mirino del Chievo). Nicastro ieri ha svolto le visite mediche ed è un nuovo attaccante del Foggia. Per la difesa, Zeman aspetta Vanheusden dell’Inter. Memushaj è già a Benevento e ieri ha assistito alla gara tra i sanniti e il Bologna.
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