Teramo avanti a suon di triple Al PalaScapriano non si passa

23 Ottobre 2017

Il Porto Sant’Elpidio inizia forte, ma la rimonta dei biancorossi non lascia scampo agli ospiti L’allenatore Bianchi: «Abbiamo vinto con i nervi saldi, ora serve una vittoria fuori casa»

TERAMO. Missione compiuta. Al PalaScapriano non si passa. Il Teramo Basket 1960, dopo Recanati, supera davanti ai propri tifosi un’altra formazione marchigiana, dimostrando ancora una volta grande carattere e coesione. Nel momento difficile del confronto, infatti, in apertura di ultimo quarto, con gli ospiti avanti, una serie di triple ha permesso ai biancorossi di portare a casa la vittoria tramortendo gli ospiti. Un successo ottenuto, davvero, grazie al contributo di tutti i giocatori con Salamina autore di 18 punti e 5/6 da tre punti. Il play è stato un trascinatore, ma vanno elogiati tutti i componenti della squadra biancorossa.
Pronti via e Porto Sant’Elpidio a menare le danze: 0-6 con doppia tripla di Cernivani. Staffieri ci mette tre minuti a riequilibrare le sorti del confronto, 6-6 prima che gli ospiti tornino di nuovo avanti: 6-12 con Navarin, 8-15 con Zanotti. La reazione del Teramo non si fa attendere ed arriva puntuale con Cicognani: 15-15 e poi il libero del vantaggio, 16-15, Concreta la compagine di coach Bianchi che con una tripla di Nolli si mantiene avanti, 24-23 ed allunga con capitan Lagioia, 30-24 prima di andare al riposo sopra di tre lunghezze: 36-33. Dopo l’intervallo lungo la spinta decisiva arriva da Salamina che mette dentro due triple – 42-37 al 22’, 48-38 – con il coach ospite, Domizioli, costretto a chiamare time out. I tifosi di Porto Sant’Elpidio, arrivati in buon numero, chiedono ai propri giocatori di tirare fuori gli attributi mentre quelli biancorossi applaudono le giocate dei propri atleti. Il minuto di sospensione, però, sortisce gli effetti sperati e Porto Sant’Elpidio si rimette in gioco con Cernivani e Zanotti: 52-48 al 27’, 54-53 al 29’. Il momento è poco felice per Teramo. Cinque punti di fila di Piccone, in apertura di ultimo quarto, spaventano sensibilmente i tifosi presenti al PalaScapriano: 59-60 al 33’. La reazione, come già ricordato, da parte dei biancorossi è veemente e decisa. Le triple di Musso e Salamina, prima, e di Nolli successivamente, insieme a Lagioia spaccano definitivamente il confronto: 65-60, 68-60, 70-60. I marchigiani sono incapaci di reagire anche perché la difesa teramana concede le briciole: parziale di 15-1 e si arriva al 74-61. Negli istanti conclusivi i tiri liberi servono solamente per arrotondare il punteggio e celebrare la vittoria del Teramo sugellata anche dal canestro, a suon di sirena, del giovane Di Eusanio.
«Nervi saldi per essere freddi e lucidi in attacco in un momento difficile, nel quale la gara sembrava aver cambiato padrone», sottolinea a fine gara coach Piero Bianchi, «momento difficile dovuto alla situazione falli di diversi nostri giocatori (Staffieri, Lagioia e Cicognani) ed un infortunio, al dito, a Milojevic, costretto ad uscire. Ho dovuto concedere, gioco forza, più minuti ad Errera che era reduce da due settimane devastanti per colpa di un virus, ed è stato eroico. Abbiamo resistito, quando sono rientrati tutti, è arrivato il break vincente». Siamo in media, due vittorie in casa e due fuori, per fare il salto di qualità», conclude l’allenatore del Teramo, «servirebbe un colpo fuori anche per mettersi al riparo da eventuali cadute in casa che in un campionato così possono starci come dimostrano anche i risultati». Sagge parole quelle di coach Piero Bianchi atteso ora dal match sul campo del Cerignola con l'obiettivo del primo colpo esterno della stagione.
Matteo Falzon
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