Teramo, caccia alla punta ma c’è il rebus in mediana

La pista Italeng si riapre, Stanco e Infantino lontani. Viero dovrebbe restare
TERAMO . Il 2022 del Teramo è iniziato nel migliore dei modi. La vittoria con la Vis Pesaro e i risultati delle avversarie hanno consentito ai biancorossi di tirarsi fuori dalla zona play out staccando l'Imolese e scavalcando Fermana e Montevarchi. Una vera e propria boccata d'ossigeno, quella arrivata sabato al Benelli di Pesaro, che ha fatto tornare il Diavolo a sorridere dopo tre sconfitte consecutive e le problematiche societarie che avevano preceduto la sosta. A proposito di società, ad assistere allo 0-2 di sabato c'era la dirigenza al gran completo, capitanata dal patron Davide Ciaccia, che è tornato a seguire una partita del Teramo dopo aver subìto un intervento ed essere guarito dal Covid. La tranquillità che la dirigenza ha trasmesso alla squadra nei giorni scorsi, grazie allo sblocco di alcune sponsorizzazioni, ha senza dubbio giovato alla truppa di Federico Guidi.
I nuovi acquisti, poi, hanno già dato un'impronta diversa al gruppo sul piano dell'esperienza e del carattere. Guidi ha lanciato dal primo minuto Codromaz e Mordini (tra i migliori) nel reparto arretrato e De Grazia nel trio di centrocampo. A sbloccare il match del Benelli è stato proprio uno dei nuovi, la mezzala Lorenzo De Grazia, che ha sfruttato l'assist del terzino Davide Mordini con un inserimento in area. Nella ripresa sono entrati anche Forgione e D'Andrea (il cui ingaggio è stato ufficializzato alla vigilia della trasferta pesarese).
Il mercato. Manca una settimana alla chiusura del mercato di gennaio. Il Teramo, in questi giorni, studierà gli ultimi ritocchi da fare alla rosa, sia in entrata che in uscita. La dirigenza dovrà muoversi rispettando il limite dei 24 giocatori in lista e operando in modo oculato, sulla falsariga di quanto è avvenuto finora (attraverso scambi o prestiti). Due i reparti sotto la lente d'ingrandimento: l'attacco (da completare) e il centrocampo (da sfoltire). In avanti c'è bisogno di una o due pedine e l'identikit del profilo ideale, stando a quello che ha dichiarato Guidi alla vigilia della gara di Pesaro, è di una punta che abbia la capacità di attaccare la profondità e sia fisicamente strutturato. Non si annuncia facile, con le attuali risorse in cassa, la ricerca dell'attaccante che possa fare al caso del Teramo. Si proverà a prendere un elemento che sia in grado di giocare da esterno e da punta centrale e abbia un buon feeling con il gol. Un giocatore, insomma, dalle caratteristiche magari simili a quelle del romeno Daniel Birligea (atteso in patria dal Cluj). La pista Italeng non sarebbe del tutto sfumata, ma le parole espresse da Guidi venerdì ("Non ha la sensibilità tecnica per dialogare con questi compagni") sembrano sbarrare la strada all'arrivo del 20enne di proprietà dell'Atalanta. Da escludere anche profili più esperti (e costosi) come Stanco dell'Imolese e Infantino della Carrarese. In uscita c'è sempre l'esterno Giuseppe Montaperto, che potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio. C'è poi da sbrogliare il rebus centrocampo, reparto che ha in organico ben dieci giocatori. L'indiziato principale a partire è Mattia Lombardo. Non dovrebbe muoversi Federico Viero (rimasto in panchina a Pesaro).
Porta inviolata. Dopo le 11 reti incassate nelle tre partite che avevano preceduto la sosta il Teramo è riuscito a mantenere la porta inviolata. Al Benelli è stato tra i protagonisti, con alcune parate importanti, il portiere Filippo Perucchini. «Siamo stati bravi a lavorare bene tra i reparti e a gestire il risultato», ha detto Perucchini, «i tre punti di Pesaro hanno un valore enorme per noi. Adesso bisogna proseguire su questa strada per conquistare la salvezza».
Gaetano Lombardino
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