Tour de France riparte con Roglic in giallo e una tappa adatta ai velocisti
Sarà anche il Tour de France del post Covid, con tifosi in mascherina ai margini delle strade e protocolli sanitari, attese per i tamponi e paura dei contagi, ma la prima settimana all’inseguimento...
Sarà anche il Tour de France del post Covid, con tifosi in mascherina ai margini delle strade e protocolli sanitari, attese per i tamponi e paura dei contagi, ma la prima settimana all’inseguimento della maglia gialla non ha risparmiato sorprese e spettacolo. Al comando, alla prima giornata di riposo della carovana, c’è Primoz Roglic, 30enne sloveno che in carriera ha già vinto la Vuelta a Espana 2019, oltre a tre tappe al Giro d’Italia, due al Tour, una al Giro di Spagna e una medaglia d’argento a cronometro ai campionati del mondo 2017 di Bergen. Insomma, il capitano della Jumbo-Visma non è certo un nome nuovo, anche se alla Grande Boucle non partiva esattamente con i favori del pronostico. L’ex leader Julian Alaphlippe è già fuori causa, così come Thibaut Pinot, lo scalatore su cui i francesi facevano affidamento per interrompere un digiuno che va avanti ormai da troppo tempo. Dopo la prima giornata di riposo di ieri, oggi (diretta tv su Rai 2 e Eurosport) riparte la marcia della Grande Boucle numero 107 verso Parigi con la decima frazione da Ile d’Oleron Le Chateau d’Oleron a Ile de Rè Saint Martin de Rè, 168,5 chilometri quasi totalmente pianeggianti. Quasi scontato l’arrivo in volata dedicato agli specialisti del colpo di reni.

