Trionfo Djokovic Il serbo ora vuole riprendersi il tetto del mondo
NEW YORK. Il ritorno, la svolta, e ora la voglia di riprendersi il trono. È proprio il caso di Novak Djokovic, per la terza volta re di New York dopo aver sconfitto in poco più di tre ore l'argentino...
NEW YORK. Il ritorno, la svolta, e ora la voglia di riprendersi il trono. È proprio il caso di Novak Djokovic, per la terza volta re di New York dopo aver sconfitto in poco più di tre ore l'argentino Del Potro (6-3 7-6 6-3 il punteggio) sul cemento degli Us Open.
Proprio lui che 12 mesi fa era stato costretto a fare da spettatore per via dell'infortunio al gomito, dopo aver sollevato il trofeo a Wimbledon a luglio, ha così ulteriormente arricchito la sua collezione di Slam: sono diventati ora 14, come Sampras, e solo Federer (a quota 20) e Nadal (17) li precedono in questa graduatoria.
Dopo due anni di dolori, vicissitudini e calo di motivazioni e fiducia Djokovic torna protagonista, in prospettiva anche per il posto da numero 1, dopo quei mesi di stop. Si tratta del terzo titolo nel 2018 per il 31enne di Belgrado, che dopo aver messo tutti in fila sull'erba londinese aveva completato per primo il “Golden Career Masters” sfatando finalmente il tabù Cincinnati, e il 71esimo in carriera. Una vittoria che lo riporta sul podio mondiale, da dove Nole - aveva iniziato questo torneo da numero 6 Atp - mancava da giugno 2017.

