Verna: «A Lanciano tra i dilettanti l’imperativo è vincere»

LANCIANO. Ha iniziato la stagione arrivando a preparazione iniziata, ma dopo le prime apparizioni col contagocce Cristiano Verna, centrocampista classe 1994, si sta ritagliando un ruolo da...
LANCIANO. Ha iniziato la stagione arrivando a preparazione iniziata, ma dopo le prime apparizioni col contagocce Cristiano Verna, centrocampista classe 1994, si sta ritagliando un ruolo da protagonista nel Lanciano che comanda il girone B di Promozione. Sta portando tanto fieno in cascina alla squadra di Alessandro Del Grosso, e ha segnato anche sette reti dalla nona giornata in poi: «I gol sono la conseguenza delle buone prestazioni e della continuità che sto trovando», spiega Verna, «all’inizio sapevo di arrivare in una formazione con un gruppo e schemi già consolidati, e che ritagliarmi uno spazio poteva essere duro: ma ho aspettato le mie opportunità». Tutto il Lanciano è comunque risalito ai livelli di inizio anno dopo qualche battuta a vuoto, quali i ko di Casalbordino e Ortona: «Quando arrivano le sconfitte si può fare sempre meglio», dice il centrocampista del periodo no a cavallo tra novembre e dicembre, «ci sta perdere tre partite su 18, anche se si poteva fare meglio. La difficoltà maggiore l’abbiamo avuta a Casalbordino, un po’ per il campo e un po’ per un approccio sbagliato alla gara. Ma l’importante è essersi rifatti con la Bacigalupo Vasto Marina, quando venivamo da due gare perse su tre: ci dovevamo riscattare, non era facile dal punto di vista mentale, ma ne siamo usciti bene. Ora siamo a +6 dalla seconda, e penso sia grossomodo questo che la gente si aspettava». Proprio la Bacigalupo viene indicata da Verna come la principale rivale al momento, «sia perché è la più attrezzata, sia per il ritardo delle altre», spiega il centrocampista, tornato in rossonero dopo la trafila nelle giovanili della Virtus Lanciano e qualche stagione tra Eccellenza e Promozione: «Sapevo di venire in una società ambiziosa, per il prestigio e per le categorie superiori vissute di recente. Io poi vivo a Sant’Eusanio e sono cresciuto calcisticamente qui, quindi è stato un ritorno a casa. A Lanciano si viene per vincere e credo che l’anno prossimo sarà la stessa cosa, e quindi è stato fatto pure un discorso su due anni». L’impatto da subito è stato positivo: «Mi sono trovato bene con la squadra, conoscevo diversi compagni per averci giocato insieme o contro», dice, «e ho trovato un ambiente più simile a quello del professionismo che dei dilettanti, per la dirigenza, per lo staff, per il mister e per l’ambiente in generale». A invitarlo al ritorno è stato anche il fratello maggiore Luca, classe 1992, oggi in forza al Pisa, pure cresciuto nella Virtus, con cui ha esordito tra i professionisti: «Non conosce bene la categoria, ma mi ha consigliato di venire». È fantascienza pensare di rivedere i fratelli Verna insieme in rossonero? «Magari! Sarebbe un sogno: prima però dobbiamo salire qualche categoria».
Andrea Rapino
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