Zaza, una storia iniziata in Abruzzo Liberale: «Così l’ho scoperto»

AVEZZANO. C’è tanto Abruzzo dietro i successi di Simone Zaza, l’attaccante del Sassuolo che in appena due partite si è preso l’Italia. Lo rivela il marsicano Bixio Liberale, allenatore e talent scout...
AVEZZANO. C’è tanto Abruzzo dietro i successi di Simone Zaza, l’attaccante del Sassuolo che in appena due partite si è preso l’Italia. Lo rivela il marsicano Bixio Liberale, allenatore e talent scout del calcio, colui che in passato ha lanciato Domenico Morfeo, Luciano Zauri, Loris Carrozzieri e di recente ha “spedito” nei club di mezza serie A numerosi gioiellini del pallone abruzzese. «Simone Zaza l’ho scoperto io, in uno stage a Montesilvano» rivela Bixio Liberale «era il 2007 e nella città adriatica c’era anche Marco Verratti. Ero lì in veste di osservatore, perché all’epoca lavoravo con l’Atalanta. Appena finito lo stage mi accorsi delle qualità di entrambi e chiamai il mio responsabile a Bergamo. A quel punto fu fissato un appuntamento per entrambi. Zaza, che aveva 16 anni, lo presero subito all’Atalanta, mentre per Verratti mi dissero che sì, era bravo, ma un po’ troppo piccolo. Con Zaza ci sentiamo spesso e non mi sorprende questa esplosione. Un gol magnifico nella prima gara stagionale con il Sassuolo, poi il debutto in Nazionale. Gli ho telefonato per fargli i complimenti. Lui mi ha ringraziato e mi ha detto: la mia fortuna è stata incontrarti, perché in tanti provini mi hanno scartato. Mi ricordo anche un episodio a Bergamo. Dissi al responsabile di settore di tenerlo perché per me era ed è fortissimo. Il mio responsabile mi rispose: per te sono tutti forti. Alla scadenza del suo contratto lo prese Marotta e lo portò alla Sampdoria. Con il tempo ho avuto ragione. Il suo sinistro mi ricorda quello di Gigi Riva, ma Zaza è ancora più forte fisicamente» conclude Liberale «secondo me è già da grande squadra, trovo strano che la Juve abbia preso Morata. Zaza vale due Morata».
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