Zeman al vetriolo su Moggi junior: di lui in Questura ne sanno di più

Continua il botta e risposta a distanza. Il boemo: «Sono abituato agli attacchi della sua famiglia» Sulla partita: «Mi aspetto qualcosa di meglio rispetto a Genova». Caprari in dubbio, pronto Mitrita
PESCARA. Chissà se in cuor suo crede ancora nella salvezza? Di sicuro Zdenek Zeman non alzerà bandiera bianca fino a quando la fiammella della speranza resterà accesa. Come al solito l’allenatore biancazzurro ostenta serenità. Certo è che se il Pescara dovesse fallire l’appuntamento di oggi (ore 15) con l’Udinese, le chance di tornare in corsa da poche diventerebbero nulle. Il tecnico boemo la pensa diversamente. «Per voi se perdiamo è finita», sostiene Zeman, «io non sono dello stesso avviso. Si dice che è l'ultima spiaggia, ma fino a quando la matematica non ci condanna cercheremo di fare punti. Per me sono importanti la mentalità e la voglia di fare, anche sbagliando, però provandoci». L’auspicio è che la squadra mostri di aver assimilato almeno alcuni concetti zemaniani. «Mi aspetto qualcosa di buono dai ragazzi che si stanno impegnando. Manca qualche automatismo, però proveremo a mettere in atto ciò che facciamo in allenamento».
Sulla panchina bianconera c’è Gigi Delneri, un altro allenatore navigato della serie A. «Ha sempre fatto bene in carriera. La sua Udinese ha una filosofia ben precisa e non sarà facile batterla». In questi giorni si è parlato molto della trattativa per il passaggio delle quote societarie. Al momento non c’è accordo tra il presidente Daniele Sebastiani e l’ex amministratore delegato Danilo Iannascoli. «Non voglio immischarmi, seguo la situazione che per ora sembra ferma, poi vedremo cosa succederà».
Infine, la dura replica ad Alessandro Moggi che ospite dell’emittente Sportitalia aveva attaccato il boemo («Zeman? I risultati raccontano di tanti insuccessi e tantissimi esoneri», queste le parole di Moggi junior, «non so se sono più gli esoneri che ha subito Zeman o gli esoneri di Zamparini»). «Sono abituato agli attacchi di Moggi. Dico solo che di lui in questura ne sanno di più».
Le scelte. Si è fermato Caprari. «Ha preso una botta da Zampano saltando la rifinitura. Deciderò domani (oggi, ndr)». Se non dovesse farcela toccherà a Mitrita completare il tridente con Benali e Cerri. Cambierà poco in formazione rispetto all’ultima gara contro la Sampdoria. Al posto di Coda, squalificato per un turno, Bovo sembra in vantaggio su Fornasier. «Bovo può giocare, è un calciatore affidabile, bisognerà vedere se reggerà per novanta minuti. Ma anche Fornasier è bravo».
Nessuna chance di vedere in campo Fiorillo, Cubas e Brugman. «Fiorillo è un ottimo portiere e penso che resterà l’anno prossimo, ma per ora non ho motivo di cambiare. Cubas è leggerino, così come Brugman che ha grandi doti, però al momento scelgo guardando il fisico. Ho bisogno di giocare pronti per “fare la guerra” e lui non ha queste caratteristiche». Oltre a Coda, assenti per infortunio Bahebeck, Campagnaro, Vitturini, Pepe e Gilardino. Infine, un commento sul mercato dopo l’ingaggio di Leonardo Mancuso della Samb, capocannoniere della Lega Pro girone B. «Mancuso sta facendo bene. Lo hanno visto i miei, io no. Tachtsidis? Non ho parlato di lui, però lo reputo un ottimo giocatore».
Qui Udinese. Gigi Delneri non si fida del Delfino. «Affronteremo una squadra che giocherà da qui alla fine con grande furore», spiega il tecnico bianconero, «non avrà niente da perdere, ma noi non dobbiamo essere sazi. Attenzione a Caprari e a Cerri». In difesa Angella al posto di Felipe out per infortunio. Thereau è recuperato, ma dovrebbe partire dalla panchina.
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