Zeman: Calciopoli ha fatto pulizia, ma non basta

26 Maggio 2017

Il boemo ospite dell’università D’Annunzio con Pepe e Stendardo, ma gli ultrà neroverdi non gradiscono

CHIETI. Un maestro dentro e fuori dal campo. Mai banale, sempre diretto e pungente su un tema a lui molto caro: la legalità. Zdenek Zeman sale in cattedra. Ieri mattina l'allenatore del Pescara ha tenuto una lezione all'università D'Annunzio di Chieti. Nel corso del seminario “I giovani per la legalità nello sport", presso l'aula magna di scienze delle attività motorie e sportive del Ciapi, il boemo ha parlato agli studenti delle scommesse e delle sue denunce contro il sistema, rivendicando i sani principi del calcio. La presenza in città di Zeman e di altri due rappresentanti del Pescara, i calciatori Simone Pepe e Guglielmo Stendardo, non è stata gradita dagli ultrà del Chieti che hanno esposto uno striscione all'esterno del Ciapi, poi rimosso dagli uomini della Digos: "Chieti è la città nostra. Le lezioni fatele a casa vostra. Rispetto per Teate". Non ci sono stati problemi, però, nello svolgimento del seminario. Zeman, sollecitato dalle domande degli studenti, ha affrontato argomenti interessanti. «Con Calciopoli si è fatta della pulizia, ma non basta», ha detto il boemo. «Il sistema lo fanno quelli che stanno dentro e per questo sarebbe importante cambiare chi lo rovina. Diversi anni fa, feci delle denunce e non mi fu vicino nessuno. Mi fu chiesto cosa non andasse nel calcio e dissi che se comandavano le farmacie non andava bene. Ho cercato di difendere i valori sani del calcio che sono ben diversi dal business». E ancora: «Io penso che le scommesse sulle partite si possano fare. Usare le scommesse per aggiustare i risultati è invece cosa ben diversa». Al margine del convegno, al quale hanno partecipato il sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli, il prefetto di Chieti Antonio Corona e il questore Raffaele Palumbo, il giudice Aldo Aceto, l'assessore regionale all'istruzione Marinella Sclocco, i giornalisti Luigi Di Marzio del Centro e Ciro Venerato del Tg3, Zeman ha parlato anche del futuro del Pescara. «Abbiamo ancora l'ultima partita da giocare a Firenze, dove l'unica motivazione è non fare brutte figure. Poi inizierà il mercato. Speriamo di formare una squadra giovane che possa darci soddisfazioni. Mi auguro che i tifosi si riavvicinino a noi, ma questo dipenderà dai risultati». In chiusura, una considerazione sul suo allievo Eusebio Di Francesco, in procinto di andare alla Roma. «Ha fatto molto bene a Sassuolo e, se dovesse andare a Roma, in una piazza diversa ma che conosce molto bene per esserci stato sia da giocatore che da dirigente, mi auguro che possa aiutare la squadra a migliorarsi ancora». E sulla finale di Cardiff tra Juventus e Real Madrid: «Sono due ottime squadre e non credo ci sia una favorita».
Giammarco Giardini
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